Dalla M alla P

  • M

MAV (Pagamento Mediante Avviso): E’ un sistema di incasso automatizzato che prevede l’invio da parte della banca del creditore di un “avviso di pagamento” al debitore. Tale avviso viene predisposto dalla banca utilizzando i dati elettronici o cartacei forniti dal creditore. Il bollettino è pagabile presso tutti gli sportelli del sistema bancario e gli uffici postali; è particolarmente adatto per i soggetti che devono incassare somme frazionate come quote condominiali.

Market Maker: Intermediari tenuti ad esporre in maniera continuativa o su richiesta quotazioni denaro-lettera su determinati strumenti finanziari ed, eventualmente, a negoziare sulla base dei prezzi proposti. La funzione di questi operatori è di garantire liquidità al mercato.

Massimale: Limite all’espansione dei crediti concessi dalle banche, imposto da politiche monetarie restrittive.

Mercato: Termine generico che indica il luogo dove si incontrano domanda e offerta di uno o più beni o servizi, determinandone il prezzo.

Mercato Azionario: E’ il mercato in cui si effettuano le contrattazioni di titoli azionari.

Mercato dei Capitali: Complesso delle emissioni e delle negoziazioni di titoli rappresentativi di prestiti monetari e di finanziamento con vincoli di credito e/o di capitale concluse nel tempo.

Mercato Finanziario: Comprende tutte le operazioni aventi per oggetto capitali con un vincolo di durata superiore ai 18 mesi (limite del “breve termine”). Fanno parte del mercato finanziario le compravendite di titoli di Stato, obbligazioni ordinarie, indicizzate o convertibili, di azioni, di warrant e di altri strumenti finanziari. Fanno parte del mercato finanziario anche le operazioni di finanziamento a medio – lungo termine effettuate da istituti specializzati, come i mutui, i leasing, i prestiti pluriennali.

Mercato Monetario: Insieme delle negoziazioni che hanno per oggetto prestiti monetari a breve scadenza, cioè con durata inferiore ai 12 mesi, o ai 18 mesi nei casi in cui la distinzione tra breve e medio termine viene utilizzata per l’applicazione di differenti regimi fiscali.

Mercato OTC o “Over the Counter”: E’ un mercato caratterizzato generalmente dall’assenza di regole che definiscano modalità di gestione, di vigilanza, di adesione degli operatori e di ammissione e contrattazione degli strumenti finanziari. Tale mercato è inoltre caratterizzato da un’informativa spesso completamente assente.

Mercato Primario: Complesso delle operazioni di sottoscrizione e collocamento dei titoli di nuova emissione fra il pubblico dei risparmiatori.

Mercato Regolamentato: Mercato caratterizzato dalla presenza di regole idonee a disciplinare il funzionamento degli stessi, di requisiti di trasparenza e di una funzione di vigilanza. Il mercato regolamentato italiano è autorizzato dalla CONSOB ed è iscritto in un apposito elenco tenuto dalla stessa autorità di vigilanza.

Mercato Secondario: Complesso delle negoziazioni su titoli già emessi o già collocati fra il pubblico dei risparmiatori.

Mercato degli Strumenti Derivati: Mercato di Borsa in cui si negoziano contratti futures e contratti di opzione aventi come attività sottostante strumenti finanziari, tassi di interesse, valute, merci e relativi indici.

Mercato Valutario: Insieme delle contrattazioni sulle monete dei vari paesi. Il mercato valutario è anche detto mercato dei cambi, in quanto le contrattazioni avvengono esprimendo il prezzo di una singola valuta nei confronti di un’altra (e tale prezzo è appunto detto cambio). Il mercato consente non solo di regolare i pagamenti internazionali per le operazioni commerciali (importazioni ed esportazioni), ma anche di operare investimenti da un paese all’altro.

Mezzi Propri: È quello che resta di un’azienda una volta soddisfatti tutti i debitori. I mezzi propri sono rappresentabili dal totale delle attività meno le passività. Nelle società per azioni rappresentano il bene su cui gli azionisti possono far valere i loro diritti.

MIB: Indice rappresentativo dell’andamento delle quotazioni a prezzi ufficiali delle azioni quotate presso la Borsa Italiana S.p.A.

MIB30: Indice dei corsi dei 30 titoli azionari più scambiati sul mercato di borsa italiano, rettificati per le operazioni sul capitale. La revisione del paniere è effettuata due volte all’anno nei mesi di marzo e settembre.

Minimo Garantito: Nelle polizze cosiddette “tradizionali” è quel rendimento minimo (solitamente il 2%) offerto dalle gestioni separate, sulla base del quale si rivalutano le prestazioni. Ovviamente, laddove il risultato sarà superiore, non si terrà conto di tale minimo.

Minusvalenza: Ammontare economico negativo (perdita) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo inferiore a quello d’acquisto.

Montante: E’ il valore di un capitale ad una data posteriore a quella a cui esso fa riferimento.

Moody’s: Nota società di analisi finanziaria la cui attività è la valutazione del grado di solvibilità di imprese o autorità pubbliche che hanno emesso titoli di debito. Ogni analisi viene conclusa con un “rating”, che è una valutazione finale qualitativa della bontà del titolo emesso dalla società in esame.

Mutuante: Banca o finanziaria che concede il mutuo.

Mutuatario: Una o più persone alle quali viene intestato il contratto di mutuo, le quali si impegnano a rimborsare il finanziamento.

Mutuo: Prestito concesso da una banca per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile o di un appartamento. L’operazione avviene erogando al richiedente un certo importo contro iscrizione d’ipoteca a garanzia del rimborso. Ciò significa che l’appartamento non può essere venduto senza prima rimborsare il mutuo; oppure il compratore deve impegnarsi a proseguire nei versamenti attraverso il cosiddetto accollo del mutuo. Il rimborso avviene con rate periodiche (semestrali o mensili); gli interessi sul debito residuo possono essere fissi oppure variabili.

Mutuo a Tasso Fisso: Il tasso di interesse rimane fisso per tutta la durata del mutuo. Mutuo indicato per chi vuole conoscere, fin dalla stipula del contratto, gli importi delle singole rate a scadere e l’ammontare complessivo del debito (capitale e interessi) da restituire.

Mutuo a Tasso Variabile: Il tasso varia in relazione all’andamento di uno o più parametri indicati nel contratto di mutuo. Questo mutuo permette di pagare, tempo per tempo, un tasso in linea con le variazioni delle condizioni di mercato. Tipologia di mutuo indicata per chi preferisce rate di mutuo variabili nel corso della vita del mutuo, in relazione all’andamento dei tasso di interesse di mercato.

Mutuo Chirografario: Particolare tipo di mutuo generalmente con durata massima di cinque anni in cui non è prevista garanzia ipotecaria, ma viene richiesta la garanzia personale del richiedente o di terzi. In genere viene utilizzato per mutui fino a 25 mila Euro per finanziare interventi di manutenzione straordinaria in appartamenti o nelle parti comuni condominiali.

Mutuo con Opzione: Un mutuo che permette, a determinate scadenze, di passare dal tasso fisso al tasso variabile e viceversa. Se si sceglie di proseguire a tasso fisso la scelta andrà effettuata tra un nuovo tasso fisso ed un tasso variabile aggiornato.

Mutuo Ipotecario: Particolare tipo di mutuo a media e lunga durata garantito da ipoteca su immobili a favore della banca che lo concede.

Mutuo Strutturato: E’ un finanziamento regolato da un tasso fisso per le prime ventiquattro rate mensili. Dalla venticinquesima rata e sino alla scadenza del finanziamento, il mutuo sarà regolato a tasso fisso o variabile, secondo la scelta del mutuatario.

  • N

NASDAQ: National Association of Securities Dealers Automated Quotations, mercato statunitense di operatori in titoli quotati telematicamente, operativo dal febbraio 1971. E’ il primo mercato al mondo per numero di società quotate (quasi 5.000) ed è il secondo mercato azionario al mondo in termini di capitalizzazione dopo il New York Stock Exchange. Sigla che indica il mercato americano sul quale sono trattate le azioni di società tecnologiche, Internet, delle telecomunicazione, della biotecnologia ed in genere dei vari settori della cosiddetta “new economy”. Il mercato ha avuto una fase di enorme espansione fino al 2000, con crescite in certi casi del 100-200% all’anno, fino alla crisi (iniziata nella primavera del 2000) che ha provocato forti crolli delle quotazioni.

NIKKEI 225: Indice rappresentativo dell’andamento della Borsa di Tokyo, calcolato su 225 aziende.

No Load: Fondo comune d’investimento che non prevede il pagamento di commissioni d’ingresso o di uscita da parte del sottoscrittore.

NYSE (New York Stock Exchange): Denominazione della principale Borsa valori di New York.

  • O

Obbligazioni: Titolo di credito rappresentativo di un prestito contratto da una persona giuridica (Stato, ente pubblico, società per azioni, società in accomandita per azioni) nei confronti dei sottoscrittori. Incorpora il diritto del sottoscrittore a ricevere una determinata scadenza il pagamento di una somma pari al valore nominale che risulta dal titolo, nonché il pagamento degli interessi sull’importo prestato.

Obbligazioni Convertibili: Obbligazioni che, oltre a pagare una cedola periodica, prevedono la facoltà per il risparmiatore di ottenere un certo numero di azioni della società emittente o di altra società. In pratica, rappresentano l’unione fra un’obbligazione normale ed un’opzione call. Se l’azione sale di prezzo, anche il prezzo della convertibile sale, grazie al diritto incorporato nel titolo. Possono quindi offrire rendimenti elevati, nel caso di rialzo della borsa, mentre in situazione di ribasso sono “protette” dal diritto di rimborso del capitale alla scadenza. In pratica, consentono al risparmiatore di beneficiare di rialzi di borsa, senza troppi rischi (a differenza delle reverse convertible che offrono un rendimento apparentemente elevato ma hanno forti rischi in caso di ribasso delle quotazioni azionarie).

Obbligazioni Equity-Linked: Obbligazioni il cui rendimento è in parte garantito dall’andamento in borsa di un certo gruppo di azioni (paniere di titoli).

Obbligazioni Index-Linked: Obbligazioni il cui rendimento ha un struttura agganciata ad un determinato indice di borsa.

Obbligazioni Indicizzate: Titoli obbligazionari la cui cedola varia nel tempo in funzione delle variazioni di un indice prescelto all’atto dell’emissione.

Obbligazioni Strutturate: Sono obbligazioni legate a pacchetti di strumenti finanziari sofisticati che le suddividono in più categorie (reverse floater, equity index linked, reverse convertible, costant maturity bond e altri). Strutturare un’obbligazione significa renderla più complessa, ma, a volte, più redditizia. Oltre ai meccanismi classici, il pagamento degli interessi in unica soluzione, zero coupons, o in più soluzioni, o il rimborso del prestito solo a scadenza o con un piano d’ammortamento definito a priori, l’ingegneria finanziaria ha trovato modo di sbizzarrirsi, offrendo titoli collegati ai mercati azionari, a singole azioni o emissioni con andamento della cedola che muta, a seconda delle condizioni di mercato.

Obbligo di Concentrazione: È l’obbligo di eseguire o fare eseguire sui mercati regolamentati italiani le negoziazioni di strumenti finanziari quotati. E’ previsto per gli intermediari abilitati.

Offshore: È un centro finanziario esterno al Paese a cui ci si riferisce. Solitamente si usa per indicare quei luoghi, detti “paradisi fiscali”, dove è possibile ottenere vantaggi fiscali o amministrativi, negati dalla legislazione del proprio Paese.

OICR: Organismo di investimento collettivo del risparmio. Il testo unico della finanza ha introdotto il termine OICR che ha sostituito l’espressione OICVM (organismo di investimento collettivo in valori mobiliari).

OPA (Offerta Pubblica di Acquisto): Operazione mirata all’acquisizione di un quantitativo significativo di azioni di una società quotata al fine di acquisirne il controllo. Il pagamento dei titoli può avvenire in denaro, contro un corrispettivo costituito da altri titoli (vedere OPSC) o in forma mista. Può essere consensuale o aggressiva a seconda che il gruppo di controllo della società emittente aderisca o meno all’offerta stessa. La Consob ha fissato al 30% il limite massimo di possesso da parte del socio di controllo. Al di sopra di questo margine è obbligatorio il lancio di un’OPA sul residuo flottante. Oltre il 90% di possesso è previsto l’obbligo di OPA residuale al fine di procedere alla cancellazione del titolo dal listino.

OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione): Operazione che consente al pubblico di acquistare un numero determinato di obbligazioni o di azioni emesse in occasione di un aumento di capitale a pagamento, quando il gruppo di controllo rinuncia all’esercizio dei diritti di opzione di sua spettanza. L’operazione prevede la costituzione di un apposito consorzio di collocamento e/o di garanzia.

OPSC (Offerta Pubblica di Scambio): Operazione che consente al pubblico di cedere titoli in loro possesso contro un corrispettivo costituito da altri titoli quotati e non, ceduti da chi propone l’offerta.

OPV (Offerta Pubblica di Vendita): Operazione mediante la quale una società, utilizzando un consorzio di collocamento e/o garanzia, si rivolge ad un pubblico indifferenziato di investitori per vendere sul mercato una quantità di titoli predefinita (azioni, obbligazioni o altri titoli o diritti), che costituiscono il suo capitale di rischio/di debito oppure parte del proprio portafoglio.

Opzione: Strumento finanziario con il quale, dietro pagamento di un corrispettivo (premio), si acquista la facoltà di acquistare (opzione call) o di vendere (opzione put), alla o entro la data di scadenza, un certo quantitativo dell’attività sottostante a un prezzo prestabilito (prezzo di esercizio). La liquidazione del contratto può altresì avvenire mediante lo scambio di una somma di denaro determinata, per le opzioni call, come differenza tra il prezzo di liquidazione dell’attività sottostante e il prezzo di esercizio, ovvero per le opzioni put, come differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo di liquidazione dell’attività sottostante, il giorno in cui la facoltà è esercitata o alla scadenza.

Orso: Fase di mercato in cui l’andamento è al ribasso.

Out of the Money: Viene così definita una option, quando al prezzo di mercato si registra una perdita. Una call option è out of the money quando il prezzo corrente è più basso di quello del contratto (strike )

Over the Counter: Questo termine ha un doppio significato che può ingenerare confusione. 1) Qualsiasi strumento finanziario che non è quotato o scambiato sui mercato regolamentati. 2) Mercato in cui le transazioni vengono concluse via telefono o tramite una rete di computer che collegano i vari dealer, invece che la Borsa vera e propria.

  • P

PAC: Piani di accumulo di capitale. Rappresentano un servizio previsto dalla maggior parte della società di gestione, che consente l’acquisto di quote di un fondo comune tramite versamenti periodici successivi. Con questa formula si possono versare nel fondo importi fissi o variabili, con cadenza mensile, trimestrale, quadrimestrale e così via, per un arco temporale di cinque, dieci o quindici anni. Ai Pac sono però applicate commissioni di ingresso superiori ai versamenti cosiddetti in un’unica soluzione. Questi ultimi, denominati Pic, sempre più spesso sono infatti esenti da commissioni.

Paesi in via di sviluppo: Comprendono i paesi che hanno un livello economico inferiore a quello dei paesi ricchi, ma che presentano elevate potenzialità e che hanno impostato programmi di sviluppo della propria struttura produttiva. Fanno parte di questa categoria alcuni paesi dell’America latina, dell’Africa e dell’Estremo Oriente. Alcuni di essi hanno fatto registrare, nel corso dell’ultimo decennio, veri e propri “boom”, con tassi di crescita fortemente superiori a quelli dei paesi occidentali. I casi di Corea, Singapore, Malesia e di altri paesi dell’area del Pacifico hanno fatto storia, tanto che questi paesi sono stati denominati, per la loro aggressività economica e finanziaria, le “tigri del Pacifico”. Attualmente stanno attraversando una fase critica, dato che dopo la fase di forte crescita si è generata una crisi che ha portato a svalutazioni a catena ed a drastici cali del prodotto interno lordo.

PagoBancomat: Iniziativa realizzata dal sistema bancario italiano volta a promuovere l’utilizzo delle carte Bancomat nei pagamenti su POS presso gli esercizi commerciali, attraverso l’applicazione di specifici criteri di tariffazione e l’effettuazione di un’azione promozionale coordinata da un consorzio appositamente costituito presso l’ABI.

Patrimonio: Totale delle attività possedute da un fondo comune: titoli (azioni, obbligazioni, titoli di stato) o liquidità.

Passività Correnti: Finanziamenti che contrae una società per la gestione corrente. Ne fanno parte i debiti commerciali, gli scoperti di conto corrente, ecc.

Pay Out: Percentuale di utili distribuiti.

Performance: Andamento di un titolo quotato o anche di un fondo comune in un periodo di tempo predefinito (giorno, settimana, mese, anno, ecc.).

Piano d’Ammortamento: Prospetto nel quale sono indicate le modalità e gli importi da versare per giungere al rimborso del finanziamento.

PIP: Piani di integrazione pensionistica – Rappresentano polizze che investono in prodotti unit linked o in gestioni separate assicurative. Spesso al prodotto vengono abbinate altre polizze di copertura rischi.

Plusvalenza: Ammontare economico positivo (utile) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo superiore a quello d’acquisto.

Polizza Assicurativa: E’ il certificato d’assicurazione più comune. Ovvero un attestato rilasciato dalla compagnia assicurativa all’assicurato che serve a quest’ultimo per dimostrare di avere coperto certi rischi.

Polizza di Rendita: Contratto di assicurazione che prevede il pagamento di una somma (mensile od annuale) a favore dell’assicurato per tutta la sua vita. La polizza di rendita può essere stipulata sia con la clausola “immediata” (versamento di un capitale consistente a fronte del quale la compagnia provvede a pagare immediatamente la rendita) oppure con la clausola “differita” (è la più diffusa). In questo caso l’assicurato paga per un certo periodo dei premi ed al termine del differimento inizia ad incassare il vitalizio. L’importo della rendita dipende dalla somma complessiva versata e dall’età dell’assicurato al momento dell’inizio del vitalizio.

Polizza Mista: Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di un capitale alla scadenza prefissata se l’assicurato è in vita, altrimenti il pagamento di una somma a titolo d’indennizzo se, in qualunque momento prima della scadenza, l’assicurato decede. In ogni caso, quindi, la compagnia a fronte di incassi periodici, sborserà una somma; ovviamente nel caso di sopravvivenza l’assicurato incasserà una cifra inferiore alla somma dei premi versati, in quanto la differenza sarà stata trattenuta dalla compagnia a fronte del rischio “caso morte”.

Polizze rivalutabili (Tradizionali): Sono polizze nelle quali le prestazioni si rivalutano annualmente in funzione del rendimento offerto da una gestione separata appositamente costituita. Le gestioni separate delle polizze tradizionali premono un rendimento garantito.

Polizza Unit Linked: E‘ una polizza vita ad alto contenuto finanziario che consente di diversificare i propri investimenti scegliendo tra varie tipologie di fondi. Unisce i vantaggi della gestione professionale degli investimenti, ai vantaggi delle polizze vita tradizionali (copertura caso morte, benefici fiscali, benefici successori). Consente una gestione dinamica dell’investimento: è possibile scegliere gestori finanziari, valuta, tipologia dell’investimento. Inoltre può essere riscattata in qualsiasi momento così come possono essere effettuati dei trasferimenti tra fondi.

Polizza Vita: Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di una certa somma condizionata ad un certo evento legato alla vita del sottoscrittore. A seconda dell’evento considerato, le polizze si distinguono in: polizze caso morte, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio annuo determinato, al momento della stipula della polizza, sulla base della vita media probabile dell’assicurato. La polizza è diversa tra uomini e donne (che vivono più a lungo). Se l’assicurato muore nel periodo contrattuale, la compagnia paga l’indennizzo concordato. Se invece l’assicurato è in vita alla fine del periodo contrattuale, la compagnia non deve liquidare nulla ed i premi restano acquisiti al suo patrimonio. Polizze caso vita, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio (può essere unico oppure annuo, oppure ancora “unico ricorrente”) ed una scadenza. A tale scadenza la compagnia paga il capitale accumulato (dato dai premi versati maggiorati dal rendimento riconosciuto anno per anno in funzione degli investimenti effettuati), oppure versa una rendita vitalizia. Se l’assicurato muore prima della scadenza, la compagnia versa agli eredi i premi versati maggiorati di una certa percentuale.

Polizze Vita Index Linked: Questa nuova generazione di polizze Vita si avvicina alla più ampia categoria delle cosiddette unit linked, il cui rendimento è agganciato alla performance di un’attività sottostante. Quando tale attività è un indice di Borsa, esse sono denominate, appunto, index linked. Sono strumenti più dinamici delle polizze tradizionali e il loro rendimento dipende dunque dalla crescita del mercato azionario di riferimento. Nel caso, però, in cui il risultato sia negativo, è generalmente garantito il capitale investito. In alcuni casi è anche corrisposto un rendimento minimo. POLIZZE VITA UNIT LINKED Le polizze Vita cosiddette Unit Linked differiscono dalle polizze tradizionali in quanto sono strumenti più dinamici e la loro principale caratteristica è quella di offrire un rendimento agganciato a un’attività finanziaria sottostante, tipicamente costituita da quote di fondi comuni di investimento oppure di Sicav. In tal modo, la polizza Vita rende in base alla performance realizzata dal fondo (o alla Sicav) al quale è stata agganciata. É comunque prevista, in generale, la corresponsione di un rendimento minimo oppure la garanzia del capitale.

Portafoglio: Insieme di attività di finanziarie (titoli, crediti verso clienti, ecc.) detenute da un soggetto economico a una certa data.

Portafoglio Bilanciato: Un portafoglio bilanciato ha KILOVAR tra 10 e 19 e può comprendere sia componenti obbligazionarie a medio e lungo termine, sia componenti azionarie ben diversificate. Possono rientrarvi strumenti con effetto leva in misura contenuta.

Portafoglio Cauto: Un portafoglio cauto ha KILOVAR tra 0 e 3 e comprende tipicamente titoli di Stato G7 a breve termine, componenti di liquidità (conti corrente, certificati di deposito, pronti contro termine), nessuna componente azionaria.

Portafoglio Dinamico: Un portafoglio dinamico ha KILOVAR tra 20 e 45 e può comprendere tipicamente componenti azionarie o obbligazionarie con rischio equiparabile a quello azionario (vale a dire con un rischio emittente significativo). Può comprendere strumenti con effetto leva in misura contenuta.

Portafoglio Prudente: Un portafoglio prudente ha KILOVAR tra 4 e 9 e comprende prevalentemente componenti obbligazionarie a breve e medio termine con rischio emittente molto contenuto (titoli di Stato, obbligazioni corporate, obbligazioni strutturate ecc.), ma può comprendere anche componenti azionarie e strumenti con effetto leva in misura minoritaria, o, in alternativa, componenti obbligazionarie con un rischio emittente significativo.

Portafoglio Sconsigliato (Alto Rischio): I portafogli che ricadono nella classe “sconsigliato” sono ad alto rischio. Il loro KILOVAR varia tra 46 e 1000 e sono tipicamente portafogli azionari o obbligazionari non sufficientemente diversificati, oppure portafogli nei quali il peso assegnato a strumenti derivati è significativo. L’investitore deve essere consapevole di trovarsi esposto a perdite significative in conto capitale.

POS (Point of Sale): E’ lo strumento installato presso gli esercizi commerciali e collegato direttamente alla banca che consente di effettuare pagamenti per mezzo di carte di credito e carte Pagobancomat.

Premio di Conversione: Differenza tra il prezzo a cui viene trattato un titolo convertibile in azioni e il prezzo dell’azione. Nel caso specifico in cui il premio sia elevato, il prezzo dell’obbligazione convertibile avrà un comportamento più vicino a quello di un titolo a reddito fisso, mentre nel caso in cui il premio sia basso sarà più simile all’andamento delle quotazioni dell’azione.

Premio (Assicurativo): Importo versato per pagare un’assicurazione. Il premio è fissato dalle compagnie in funzione del rischio che si assumono. Ad esempio per una polizza furto viene considerato non solo il valore dei beni custoditi nell’appartamento, ma anche la sua ubicazione (se è a piano terra il premio è più elevato), le misure di sicurezza esistenti (se non vi sono finestre corazzate e porta blindata il premio è più elevato), il tipo di garanzia offerta (se è su tutti i beni e non solo su quelli preziosi è più elevato). Da notare che, se viene stipulato un contratto assicurativo con durata pluriennale, il premio è dovuto per tutta la durata fissata, in quanto non si può recedere dal contratto; anche per questo motivo in molti casi è preferibile stipulare polizze “a premio unico” che consentono, di anno in anno, di scegliere la compagnia più conveniente o di modificare senza spese aggiuntive le garanzie.

Prezzo a Pronti: Il prezzo di un titolo per consegna immediata, nel numero di giorni previsti dalle abitudini commerciali.

Prezzo Base: Il prezzo base che nelle aste dei titoli di Stato, l’autorità pubblica accetta per poter considerare valide le offerte, e che una volta fissato consente di determinare il massimo costo del finanziamento ottenuto mediante l’emissione.

Prezzo di Apertura: Indica: a. nel mercato MTA, il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di apertura; nel caso in cui su uno strumento finanziario si svolgano in una seduta di Borsa più di una fase di asta, il prezzo di apertura è il prezzo venutosi a determinare al termine della prima fase d’asta; b. nel mercato MOT, il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di asta definitiva.

Prezzo di Esercizio: È il prezzo a cui l’acquirente di un contratto di opzione ha il diritto di acquistare (call option) o vendere (put option) lo strumento sottostante.

Prezzo di Mercato: Detto anche market price, è il prezzo momentaneo che si determina sul mercato dall’incontro tra domanda e offerta di un dato bene di investimento.

Prezzo di Riferimento: Indica, nel mercato MTA, il prezzo medio ponderato relativo all’ultimo 10% delle quantità contrattate nella seduta.

Prezzo Ufficiale: Indica: a. nel mercato MTA, il prezzo medio ponderato relativo a tutte le quantità contrattate durante la seduta, eccezion fatta per i contratti eseguiti con la funzione di cross-order; b. nel mercato MOT, il prezzo di apertura o, in assenza, il prezzo medio ponderato di sottoscrizione per abbinamento; c. nel mercato IDEM, il prezzo di chiusura giornaliero.

Private Banking: Business della consulenza e della gestione dei clienti di fascia alta condotto dalle banche. Per questa gamma di clientela gli istituti, o le filiali specializzate, mettono a disposizione anche servizi di consulenza fiscale, assicurativa e sugli investimenti d’arte.

Profilo di Rischio (di Investitore): Il profilo di rischio rappresenta sinteticamente l’atteggiamento nei confronti degli investimenti di un individuo, tenendo conto di caratteristiche personali oggettive e di comportamenti soggettivi.

Promotore Finanziario: Persona fisica che, in qualità di dipendente, agente o mandatario, esercita professionalmente l’offerta fuori sede di strumenti finanziari e di servizi d’investimento.

Pronti Contro Termine: Operazione di investimento a breve o brevissimo termine effettuata attraverso l’acquisto di titoli obbligazionari per contanti, rivenduti alla scadenza concordata ad un prezzo prefissato. L’interesse deriva dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita, con un calcolo identico a quello di un BOT. Il PCT è utilizzato da risparmiatori che non intendono impegnarsi per lunghi periodi di tempo in quanto vogliono mantenere liquido il capitale. Il rendimento effettivo dei PCT è superiore a quello dei BOT ed inferiore a quello dei BTP.

Propensione al Rischio: La propensione al rischio rappresenta l’attitudine di un individuo ad assumere dei rischi.

Proposta di Negoziazione (o Proposta): Ordine di acquisto o di vendita, per conto terzi o per conto proprio, immesso dagli operatori nei mercati MTA, MOT, MPR o IDEM, contenente i dati e le informazioni necessarie per la sua visualizzazione ed esecuzione.

Prospetto Informativo: É il documento che deve essere obbligatoriamente consegnato al cliente prima che questo aderisca a qualsiasi proposta di sottoscrizione di un fondo comune. É molto importante perché al suo interno contiene tutte le informazioni relative al fondo comune, dalle caratteristiche alla filosofia di investimento, dai costi alle modalità di adesione, dalla banca depositaria ai soggetti incaricati al collocamento. A partire da inizio luglio di quest’anno deve indicare anche il benchmark utilizzato dai singoli prodotti.

Put: Nel linguaggio di borsa, indica l’opzione di vendita (corrispondente al premio del venditore). Il titolare di un contratto put ha cioè il diritto – ma non l’obbligo – di vendere, entro un periodo di tempo concordato, un determinato quantitativo di titoli, o di divise estere o di metalli preziosi, a un prezzo prefissato. L’opposto è il “call”.

Fonte: IlSole24Ore

http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/strumenti/glossario/glossario.php?refresh_ce

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