Evento: Vino & Finanza

A cinque giorni dall’evento “Grapes Thursday – Vino & Finanza” sono in vena di fare bilanci.

Tralasciando la botta autostima che ancora mi dà adrenalina, posso dire a cuor sereno che sono fiera di ciò che è stato. Continua a leggere

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Unicredit. Come mettersi a dieta a Maggio…

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UNICREDIT. Ieri, 6 Febbraio 2017, è partito il più grande aumento di capitale della storia italiana. Perché dagli errori non si impara quasi mai niente. Fallito l’aumento di capitale targato Mps, dopo la mancata fiducia dimostrata dai suoi azionisti e il passo indietro fatto da JP Morgan nella sottoscrizione del debito… arriva la ricapitalizzazione Unicredit.

Progetto quanto mai ambizioso… come mettersi a dieta a Maggio per essere pronti alla prova costume! Continua a leggere

Incertezza banche centrali. Come quando ci siamo fidanzati…

 

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Vi ricordate i primi mesi di fidanzamento? Quando tutto sembrava stupendo, lei era sempre bellissima e credevate di vivere in una sorta di commedia romantica americana? Bene.

E la prima litigata? La prima discussione perché la domenica pomeriggio mica puoi restare sempre a casa a guardare la partita! Ecco, in quel caso, lei non era poi così bella… e il tutto è servito soltanto a riportarvi coi piedi per terra. Continua a leggere

Perché gli Americani possono girare in Mustang Gt e noi no

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Tutti abbronzati e di rientro dalle vacanze estive ci siamo lasciati alle spalle lunghissime discussioni macroeconomiche… Tutti ci avrete immaginati a discutere con il bagnino delle conseguenze del Brexit… e invece no. Mentre contrattavo il prezzo dei souvenir a Milano Marittima non mi sono mai chiesta quanto costasse il petrolio. Continua a leggere

Soffro lo stress…(e gli Hedge fund) 


Dicono che le banche italiane sono stressate… E ci credo! Se lo chiedessero a me se sono stressata anche io risponderei di sì ai primi di agosto! La Bce voleva fare i conti ma le banche italiane erano già con la testa in ferie! 

A parte questo, diamo a Cesare quel che è di Cesare: siamo migliorate! Le banche italiane sono state migliori della media europea… Magari non proprio tutte ma in media se la sono cavate bene, decisamente meglio del 2014! 

Intesa Sanpaolo si conferma nell’Olimpo delle banche europee. 

Mps invece mi ricorda molto Giuseppe, il mio compagno di classe, sempre rimandato a settembre, sempre senza compiti fatti, sempre in ritardo…è intelligente ma non si applica. La Situazione dei crediti inesigibili del Monte sta mandando in delirio tutti, con Renzi che dice “Fermi! Abbiamo la soluzione”e il titolo vola in Borsa… Poi si scopre che non è pronto nessun piano di salvataggio… E ovviamente il titolo crolla.  

Unicredit perde clamorosamente il 7%, ma le cose vanno così male? Effettivamente il Cet1 non è il massimo, ma la paura riguarda l’aumento di capitale che si vede all’orizzonte. 

Detto questo, c’è da dire che la colpa non è solo delle banche… La responsabilità di questi ribassi repentini riguarda anche le posizioni assunte degli hedge fund. 

L’indice italiano perde quasi  5% e a sottoperformare sono sempre i titoli bancari. 

Gli hedge fund hanno assunto grosse posizioni ribassiste allo scoperto. Nei giorni precedenti agli stress test dovendo chiudere le loro posizioni, hanno spinto su buy e i titoli sono volati. Passato l’Armageddon day hanno ricominciato a shortare al ribasso. 

A loro non importa dei fondamentali, degli esiti positivi degli stress test e che il price to book value quasi dimezzato rispetto alle banche europee. Loro attaccano. 

Ma a cosa valgono questi test positivi se qualcuno continua a spingere verso il basso? 
Elisabetta Massa 

Il Canna-business

taxing_marijuana.jpg Tanti sono i Vip che negli anni si sono schierati a favore di questa battaglia… ognuno con la propria motivazione ma tutti a favore della legalizzazione della cannabis. Tra tanti ricordiamo J-Ax, Marco Pannella, il Dott. Veronesi, lo scrittore Roberto Saviano e tanti altri.

Tra le varie motivazioni troviamo l’opportunità di sottrarre un business alle mafie, l’utilizzo per scopi medici… o solo per divertimento. Continua a leggere

Non è vero… ma ci credo!

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L’Italia si sa, è la patria della scaramanzia e per quanto possiamo cercare di essere razionali, teniamo sempre per noi un buon 10% di scongiuri.

Di cosa stiamo parlando? C’è un analista, Sandy Jadeja, che sta mettendo in allerta tutti i trader e gli investitori del mondo. Secondo lui bisognerebbe fare attenzione alle date che vanno dal 26 al 30 di agosto, al 26 settembre e al 20 ottobre.

Perché? L’uomo ha previsto per le suddette date 3 crolli di mercato!

Potreste essere giustamente scettici… ma a sostegno della sua teoria c’è una lunga lista di presagi “azzeccati”.

  • 2005: anticipò il crollo dei mercati di otto settimane;
  • 31 luglio 2015: previde il crollo del Dow J. del 18 agosto, -12.5%;
  • 28 agosto: parlò del crollo che sarebbe avvenuto tra il 14 e il 17 settembre (-5.8% Dow J.)
  • Ottobre – Novembre 2015: previde il crollo del 4 gennaio.

 

L’Analista è in grado di prevedere i giorni neri di Wall Street, del Dow J. in particolare, e delle altre piazze finanziarie più importanti.

Jadeja è un analista tecnico ed è a capo delle strategie di mercato per Core Spread. In un’intervista all’Indipendent ha dichiarato: ”L’orizzonte temporale 2011-2018 è “molto pericoloso” e simile a quello che si è verificato tra il 1928 e il 1934, quando la Grande depressione seminò panico nei mercati di tutto il mondo.

Ovviamente nulla di scritto in tutto questo… Non è vero… ma (forse) ci credo!

 

Elisabetta Massa

Quegli investimenti in lira turca…


Ciao, cosa fai questo weekend? Mah, non lo so, pensavo di organizzare e sventare un colpo di stato.

Ennesimo Weekend turbolento per la geopolitica con annesso golpe fallito nel fine settimana e tutti gli investitori in stress per paura delle reazioni di Borsa. 

La lira turca è crollata nei cambi sia contro l’euro che contro il dollaro, costringendo la Banca Centrale Turca ad un aumento dei tassi di riferimento: 10,5% tasso di liquidità, 9% tasso overnight. 

Peccato che Erdogan sia palesemente contrario a questa scelta che fa da deterrente sia per gli investitori internazionali che per la conseguente ripresa economica tanto agognata.

Basta confrontare gli stessi tassi con la zona euro. 

La Turchia da sempre lavora a cavallo tra lira e euro, dunque movimenti valutari così repentini non possono far altro che generare perdite in conto capitale. 

Il terrorismo che mina il settore turistico, la Turchia ferma dal punto di vista delle riforme strutturali e del mercato del lavoro, non aiutano lo sviluppo economico di questa terra che potrebbe vivere beneficiando della sua posizione geografica nevralgica nel campo del trasporto energetico: gas, petrolio e passaggio di oleodotti.  
Elisabetta Massa 

#girlsdoitbetter

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Potrei iniziare questo articolo con una lunga dissertazione su quanto io sia nostalgica circa il periodo del Matriarcato ma credo che mi limiterò ad elencare i motivi per cui le donne “lo fanno meglio”.

Cosa? Tutto! Nello specifico, gli investimenti. Continua a leggere

Mps: il crollo dei Giganti

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Monte Paschi sospesa in Borsa per eccesso di ribasso. Nella giornata del 5 Luglio ha chiuso con una perdita sui mercati del 19,39% e le vendite allo scoperto del titolo sono state sospese. Una bomba ad orologeria.

Si capisce la gravità della situazione anche non essendo esperti di finanza. Correre ai ripari oggi sembra davvero come rincorrere il maialino che è scappato dalla stalla perché il fattore aveva lasciato il cancello aperto… Inutile chiudere il cancello adesso, è già scappato! Continua a leggere