Pensioni Italiane: 22 a 38 

Sono le 17:13 e mio padre è appena rientrato da lavoro. Dipendente. Sono anni che lo vedo tornare sempre alla stessa ora. Ogni tanto dice:” Sarà ora di andare in pensione…” 

… e mo chi glielo dice che lui è altri 21 poveri Cristi col loro lavoro mantengono 38 persone in pensione? 

Secondo i dati ISTAT 22 milioni di lavoratori italiani subiscono un prelievo fiscale tale da poter mantenere 38 milioni di Italiani in pensione. 

Nel Belpaese solo il 37,2% dei residenti ha un impiego retribuito. Di questi solo il 19% ce l’hanno a tempo pieno e indeterminato. 

E gli altri? O sono troppi giovani (sotto i 15 anni) o sono troppo vecchi (over 65) o non cercano lavoro pur potendolo fare. Gli inattivi. Come me il lunedì mattina. 

In ultimo i disoccupati. 

Papi conti alla mano, mi sa che ti vedrò tornare alle 17:13 per parecchi anni ancora. 

Elisabetta Massa 

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Evento: Vino & Finanza

A cinque giorni dall’evento “Grapes Thursday – Vino & Finanza” sono in vena di fare bilanci.

Tralasciando la botta autostima che ancora mi dà adrenalina, posso dire a cuor sereno che sono fiera di ciò che è stato. Continua a leggere

Evento:Bail-in e Credit Line

san benedetto-page-001Dal 2008 ad oggi sono cambiate tantissime cose. Se ripenso a me 9 anni fa mi viene addirittura da ridere. Capelli corti, matricola all’università. Gli ultimi anni mi hanno stravolto la vita.

Ora provate a immaginare cosa è successo al mondo della finanza negli ultimi 9 anni.

  1. Fallimento della Lehman Brothers, scoppio della bolla immobiliare, Borse a picco e poi alle stelle… gli algoritmi finanziari sono cambiati completamente e cercare di avere le idee chiare non sempre è facile.

Nel mio piccolo sto cercando di fare qualcosa. Venerdì 29 Aprile, alle 14.30 ho organizzato insieme ad un collega, ma soprattutto un amico, un evento. L’obiettivo? Cercare di fare chiarezza, in modo semplice.

Cosa ha portato alla nuova regolamentazione in ambito bancario? Perché succedono ancora episodi come quello di Banca Marche o Carichieti?

La Partecipazione al Convegno avrà anche una valenza formativa, per tutti gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti saranno riconosciuti 4 crediti nell’ambito della formazione obbligatoria.

L’evento seguirà una scaletta che secondo gli orari toccherà vari argomenti: partendo dalla nuova direttiva Brrd, in particolare il meccanismo del Bail-in, cercheremo di capire se una banca è solida, quali sono gli indicatori per scoprirlo, come sono cambiati i parametri di accesso al credito e qual è il punto attuale sui mercati finanziari.

Il tutto si svolgerà al Forum di Porto d’Ascoli, presso la sala di Confindustria, di fronte al Centro Commerciale Ipercoop.

Chiunque fosse interessato, può partecipare mandando una mail al Form che trovate sul blog.

 

Elisabetta Massa

 

 

Porcellino o fondo pensione?

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Oggi pensavo a tutti i viaggi che vorrei fare una volta che sarò andata in pensione. Mi piacerebbe visitare posti caldi che non ho potuto vedere ora, presa dalla vita frenetica, mi piacerebbe fare una crociera sui Fiordi, perché nella vita quante volte può capitarti di vedere l’aurora boreale?
Poi mi sono fermata un attimo e ho pensato che probabilmente io in pensione non ci andrò mai! Guardo mio padre che lavora da 40 anni e la insegue da mesi… ma ancora non riesce a raggiungerla! Ripenso ai miei nonni, che da quando ho memoria in pensione lo sono sempre stati.

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Bcc: Basta Coi Crediti (inesigibili)

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Ho due notizie da darvi: una bella e una brutta. Con quale comincio? Dai, iniziamo con la bella.

Le banche concedono più crediti. Prestano più soldini. Potete comprare più casette e fare più scorte per le vostre aziende. Da un’indagine PWC risulta che i prestiti sono in ripresa e sono così destinati : 45% alle imprese, 32% alle famiglie e 23% alla pubblica amministrazione e agli istituti finanziari.

Ok, ora vi dico la brutta. I crediti inesigibili e le sofferenze bancarie sono in aumento. In modo esponenziale. Gli Npl sono aumentati da 42 a 170 miliardi di euro. Cioè le banche prestano i soldini… ma un sacco di gente non glieli ridà.  Questa mancanza pesa sui bilanci dei gruppi bancari per circa il 20 %.

Diamo uno sguardo alla situazione. Continua a leggere

Dimmi come investi, ti dirò chi sei

manualeMa se i maschietti che si lamentano sempre delle donne da capire, perché “siamo cosììììììììììììììì dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate…” come fanno a capire cosa si aspettano da loro i clienti?

Nella vita professionale del consulente finanziario ci saranno milioni di incontri e ogni persona, avendo un suo vissuto, dovrà essere interpretata ed analizzata per quella che è. C’è tuttavia una classificazione di massima in cui si possono suddividere i vari tipi di clientela, diamogli uno sguardo!

  • Family stewards: si tratta di coloro che sono interessati a conservare la ricchezza del nucleo familiare in vista del passaggio generazionale… vogliono lasciare tutto ai nipoti;
  • Investment Phobics: quelli che non sono interessati al denaro. Lasciano le questioni finanziarie ai propri consulenti… onori ed oneri tutti per voi;
  • Independents: esaminano e valutano attentamente non gli investimenti ma i consulenti… vestitevi bene, che l’abito fa il monaco;
  • Anonymous: mantengono molta riservatezza sulle loro posizioni finanziarie, Tendono ad avvalersi di un solo consulente… non saprai mai se avevano un milione di euro in contanti sotto alla mattonella;
  • Moguls: usano il proprio denaro per ottenere potere;
  • VIPs: tendono ad accrescere la loro immagine e il loro prestigio attraverso il denaro;
  • Accumulators: amano fare e ammucchiare denaro… I Paperon De Paperoni della situazione;
  • Gamblers: eccitati dal senso di azzardo che l’investimento comporta. Vedono il consulente come colui che gestisce il gioco… Wolf of Wall Streeth e amici;
  • Innovators: conosciuti come astuti finanziariamente e consapevoli delle novità più assolute…

 

La lista sarebbe lunga ma a me sembrano già abbastanza… quindi se incontri un consulente al corso di yoga, non stupirti, si lamenta delle donne, ma ha mille clienti da capire!

 

Elisabetta Massa

Intervista su Riviera Oggi. Piccole soddisfazioni natalizie. 

Ancora non ci credo… Mi hanno intervistata!  Su un giornale. Uno di quelli seri.

Su cosa? Su di me, sul mio lavoro… E su questo pazzo blog!

Se vi va… Date uno sguardo.

http://www.rivieraoggi.it/2015/12/21/212227/i-buoni-del-tesoro-vanno-in-paradiso-finanza-secondo-elisabetta-massa/

Elisabetta Massa 

Non è un paese per vecchi

 

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Nel 1889 il cancelliere prussiano-tedesco Otto von Bismark, promulgò la prima legge che assicurava un trattamento previdenziale al termine della vita lavorativa. L’obiettivo di questo embrionale modello assistenziale era quello di alleggerire le tensioni sociali con la classe proletaria.

Prima di Otto, soltanto ai reduci della guerra di indipendenza americana (1775-1783) e di quella civile (1861-1865) furono concesse altre forme di assistenza pensionistica da parte dello Stato, in modo informale e non regolamentato.

Oggi, dopo anni di lotte e battaglie sindacali, siamo riusciti ad ottenere un sistema previdenziale regolamentato.

Ma vediamo in dettaglio come si presenta ad oggi il sistema previdenziale italiano. Continua a leggere

La morte spiegata a mio figlio

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Non ho un figlio. Non so nemmeno se li avrò mai, ma come la maggior parte delle donne, spero di svegliarmi un giorno con un fagottino che mi respira affianco.

In quel momento, guardandoti, penserò alle mie responsabilità e se da una parte cercherò di proteggerti da tutto quello che potrebbe farti male, dall’altra non ti metterò al riparo dalle scelte che farai, quando sbaglierai.

Oggi è mio dovere spiegarti un po’ di cose, cose che nemmeno io ho capito fino in fondo, ma le mamme fanno anche questo.

Un giorno potresti correre a casa e decidere di spararmi perché ti vieto di vedere la ragazza che ami e io non potrò fare niente per alleviare le tue pene, solo accettarti e ripensare a cosa possa averti così allontanato da me.

Un giorno potresti decidere di andare ad un concerto e potresti non tornare più a casa perché qualcuno ha deciso di farti pagare errori non tuoi.

Un giorno potresti decidere di arruolarti e partire in missione, in un paese straniero distrutto dai bombardamenti e io potrei restare solo a casa a sperare in un tuo ritorno, sperare che l’orrore della guerra non abbia spento il tuo sorriso.

Non potrò mai metterti al riparo dalle tue scelte. Ma è mio dovere, mio compito unico e assoluto spiegarti qualcosa.

Spiegarti che ogni tua azione provocherà una reazione, quindi rifletti sempre sulle conseguenze prima di fare un passo.

Vorrei spiegarti che l’unico modo per salvarti è ragionare sempre con la tua testa, magari sbagliare pure, ma avere sempre la forza di correggere i tuoi errori e le tue convinzioni se un giorno ti rendessi conto che sono sbagliate…

Spero che mi guarderai e avrai sempre voglia di parlarmi quando tornerai da scuola, che non preferirai guardare il cellulare che me.

Stamattina avrei dovuto spiegarti che duecento persone oggi non ci sono più perché 8 criminali si sono arrogati il diritto di togliergli il domani.

Ma tu non capirai. Non puoi capire. Forse nemmeno capirai il dolore. Forse ti scivolerà addosso, preso come sarai dalle tue esperienze di tutti i giorni.

Dovrei spiegarti che la morte non ha religione, che un uomo che spara ad un altro uomo non ha religione.

Come farò a spiegarti che le tue amichette con il velo sui capelli avranno un futuro splendido come il tuo, se solo si ribelleranno a chi le nega la vita stessa.

Come farò a spiegarti che se una barca affonda nello stesso mare dove noi andremo in vacanza, non si tratterà di terroristi ma di gente come noi che scappa dalla paura e pretende una vita migliore. Quei bambini hanno il diritto di essere protetti proprio come te che adesso dormi vicino a me.

Forse non saprò spiegarti cos’è la morte, quando prepotentemente entrerà nella tua vita. Cerca solo di leggere, ascoltare, capire le persone.

…e quando la vita ti sembrerà senza senso, sforzati di cercarne uno… come me che adesso posso solo immaginarti.

Lisa