Cosa vuoi fare da grande? Il tatuatore

B1512ED2-4553-4DB1-BC00-4E0AF9CEF1F5.jpegI miei genitori si sono chiesti tante volte cosa avrei voluto fare da grande, ad oggi non sono sicura che abbiano ben capito di cosa mi occupo, ma la cosa più bella è vederli fieri di me. Certo se gli avessi detto che avrei voluto fare la tatuatrice, forse si sarebbero preoccupati. Non per me, sia chiaro, ma per le povere vittime dei miei scarabocchi. 

624DB1B9-E513-4C04-BF1A-10BE0F935946.jpeg

Tra i new job del nuovo millennio spicca infatti il tatuatore.

Qualche anno fa, il tatuaggio era considerato un marchio distintivo di carcerati, prostitute o galeotti, ad oggi sono di grandissima tendenza e il vero must è sfoggiarli di tutte le dimensioni, old school o colorati.

Stando alle ricerche di True Numbers, in Italia sono attivi, legalmente, 3987 tatuatori, di cui quasi mille solo in Lombardia. 

Mediamente la crescita in tutta Italia è stata del 200% con picchi del 630% in Umbria dal 2012 ad oggi.

Le regioni più tatuate: Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna. Seguono Piemonte e Veneto. 

Tra le regioni più restie alla tatoo mania troviamo il Molise. Con solo 14 tatuatori attivi.

 

Io ad oggi non ho tatuaggi, sono talmente indecisa che sto scegliendo cosa farmi disegnare dal 2004. 

Elisabetta Massa

Annunci

Reddito di Cittadinanza? Trasferitevi in California

Si dice che il reddito di cittadinanza sia stata la ciliegina sulla torta della propaganda pentastellata. Ora, lasciando perdere le ideologie politiche che sono come le donne, c’è a chi piacciono bionde, a chi more, a chi tutte… proviamo a capire come funziona tecnicamente questa sorta di sussidio dei sogni.

Continua a leggere

Può Google trends influire sui mercati?

Vi siete mai chiesti dove finiscono tutte le ricerche che fate su Google (ma proprio tutte tutte)? Qualcuno pensa che basti cancellare la cronologia o semplicemente formattare il computer per nascondere i vizi e le curiosità… e invece le nostre ricerche sono veramente una miniera d’oro. Continua a leggere

Citazioni economiche per fingersi colti 

Per quanto questa vita possa avervi intriso di pessimismo cosmico e sentimenti nobili solo nei confronti del divano, qualche sera vi capiterà di dover essere fuori a cena… 

e quindi che si fa?Si parla delle corna della Rodriguez a Francesco Monte? Meglio non farsi trovare impreparati!

Anche se “MONTE SE STAI LEGGENDO QUESTO ARTICOLO 329/5678962!!

Ovviamente si potrebbe parlare di calcio o scarpe e borse a seconda dei gusti ma se la serata non decolla, meglio giocarsi la carta della Persona Erudita.

Ecco una serie di citazioni economicamente famose per sembrare i più fighi del convivio.

1. “E’ la domanda che crea il mercato“, strafamosissima Legge di Say, sempre utile se volete sparlare in modo sottile dell’amica appena tornata single ma già super corteggiata;

2. “E’ tutta una questione di market timing…” quando volete giustificare il piatto con le verdura bollite alla mensa dell’ufficio,

3. “Le criptovalute sono il futuro“, da usare come dissuasore se pagate voi;

4. “La chimica sarà anche il carburante del desiderio amoroso, ma pure la finanza non scherza!” C.W. Brown, quando avete preso picche e siete pure poveri;

5. “Anche il rating di Lehman Brothers era tripla A prima del tracollo!” quando l’amico sfoggia sempre l’auto nuova e voi girate ancora con l’Alfa 156 a gpl;

6. “Il problema è l’euro…” se vi sgamano visibilmente irritati per il costo della frittura di pesce;

7. “Accaparrati il mercato e aumenta i prezzi: è la base dell’economia” citazione della seconda stagione di Breaking Bad, ottima in caso di cena tra nerd e fattoni, per dissimulare la vostra ignoranza in serie tv;

8. “I millennials dovranno pagare le pensioni dei baby boomers“, sembra una canzone di Britney Spears, invece pone l’accento sul tema pensioni_che_non_avrò_mai;

9. “La globalizzazioni ha reso i mercati finanziari altamente connessi“, Perfetta a tema viaggi, obsolescenza del Tom Tom, Google Maps, partenze intelligenti, voli con Emirates;

10. “Mai sentito parlare di SRI e investimenti in cibo sano?” per distogliere l’attenzione e concentrarsi sul menu;

11. “E’ tutta colpa delle banche…” un evergreen in caso di conti che fine cena non riportano;

12. …e se tutto questo non vi è sembrato abbastanza erudito cimentatevi nella dimostrazione matematica dell’Indice di Sharpe, per dissipare ogni dubbio!


Elisabetta Massa

Vattene via! (Memorie di una sfigata)

1272550379-Gioventu_scarpettini_2“Professore: E allora vada via… Se ne vada dall’Italia. Lasci l’Italia finché è in tempo. Cosa vuol fare, il chirurgo?
Nicola: Non lo so, non… non ho ancora deciso…
Professore: Qualsiasi cosa decida, vada a studiare a Londra, a Parigi, vada in America, se ha le possibilità, ma lasci questo Paese. L’Italia è un Paese da distruggere: un posto bello e inutile, destinato a morire.
Nicola: Cioè, secondo lei tra un poco ci sarà un’apocalisse?
Professore: E magari ci fosse, almeno saremmo tutti costretti a ricostruire… Invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri. Dia retta, vada via…
Nicola: E lei, allora, professore, perché rimane?
Professore: Come perché?! Mio caro, io sono uno dei dinosauri da distruggere.

da La meglio Gioventù Continua a leggere

Evento: Vino & Finanza

A cinque giorni dall’evento “Grapes Thursday – Vino & Finanza” sono in vena di fare bilanci.

Tralasciando la botta autostima che ancora mi dà adrenalina, posso dire a cuor sereno che sono fiera di ciò che è stato. Continua a leggere

Perché quando facciamo benzina paghiamo ancora le tasse per le guerre in Etiopia?

248272_169947043170895_528809844_nOggi ho fatto il pieno e ho pagato nei  50 euro di benzina una quota per la guerra in Etiopia. Del 1935.

Ma nel 1935 esistevano le macchine? Cioè non era nato nemmeno mio nonno… perché io oggi devo pagare per una guerra che ho studiato sui libri di storia?

Vi spiego il meccanismo:  in teoria si tratta di caricamenti a tempo determinato, che però non spariscono più. Paghiamo per la guerra in Etiopia, la tragedia del Vajont, i terremoti, coprire gli aumenti salariali dei dipendenti statali.

Facendo due conti le accise sul petrolio costano più della materia prima in se stessa,  ma vediamo le accise nello specifico:

  1. Decreto Salva Italia
  2. Finanziamento cultura
  3. Rinnovo contratto autoferrotranvieri
  4. Acquisto autobus ecologici
  5. Accoglienza immigrati della crisi libica
  6. Terremoto in Irpinia
  7. Terremoto del Friuli
  8. Ricostruzione Vajont
  9. Finanziamento Crisi di Suez
  10. Guerra in Etiopia

 

Elisabetta Massa

Perché lanciamo le monetine nelle fontane?

rome-treviAlzi la mano chi almeno una volta nella vita non ha provato a lanciare una monetina in una fontana per esprimere un desiderio! Io diverse volte con scarsi risultati.

Ho chiesto di far sparire la mia prof. di matematica delle medie, che Valerio mi notasse alle superiori, o trovare tutti i giorni parcheggio fuori l’ufficio…

Tornando a noi, si dice che le persone siano solite gettare i soldi nelle fontane per propiziarsi le divinità, che un tempo si credeva abitassero nell’acqua.

Non l’ho detto io, l’ho letto su Focus. Secondo le credenze celtiche e germaniche, bisognava gettare le armi dei nemici sconfitti in specchi o corsi d’acqua come offerta alle divinità.

Nei tempi in cui le monete erano in rame o argento, il contatto con l’acqua ne impediva l’inacidimento.

Ovviamente tralasciando il sacro e spostandoci sul profano, le monetine che gettiamo carichi di speranza nelle fontane vengono solitamente raccolte e destinate a opere di carità.

Quindi se qualcuno lassù mi ha visto gettare svariati euro nella fontana di Trevi è pregato di inviarmi cortesemente almeno una terza coppa C!

 

Elisabetta Massa

 

Il Canna-business

taxing_marijuana.jpg Tanti sono i Vip che negli anni si sono schierati a favore di questa battaglia… ognuno con la propria motivazione ma tutti a favore della legalizzazione della cannabis. Tra tanti ricordiamo J-Ax, Marco Pannella, il Dott. Veronesi, lo scrittore Roberto Saviano e tanti altri.

Tra le varie motivazioni troviamo l’opportunità di sottrarre un business alle mafie, l’utilizzo per scopi medici… o solo per divertimento. Continua a leggere

Non è vero… ma ci credo!

totò-iettatore-napoli-contro-il-malocchio-con-mani-e-vulcani1-701x526

L’Italia si sa, è la patria della scaramanzia e per quanto possiamo cercare di essere razionali, teniamo sempre per noi un buon 10% di scongiuri.

Di cosa stiamo parlando? C’è un analista, Sandy Jadeja, che sta mettendo in allerta tutti i trader e gli investitori del mondo. Secondo lui bisognerebbe fare attenzione alle date che vanno dal 26 al 30 di agosto, al 26 settembre e al 20 ottobre.

Perché? L’uomo ha previsto per le suddette date 3 crolli di mercato!

Potreste essere giustamente scettici… ma a sostegno della sua teoria c’è una lunga lista di presagi “azzeccati”.

  • 2005: anticipò il crollo dei mercati di otto settimane;
  • 31 luglio 2015: previde il crollo del Dow J. del 18 agosto, -12.5%;
  • 28 agosto: parlò del crollo che sarebbe avvenuto tra il 14 e il 17 settembre (-5.8% Dow J.)
  • Ottobre – Novembre 2015: previde il crollo del 4 gennaio.

 

L’Analista è in grado di prevedere i giorni neri di Wall Street, del Dow J. in particolare, e delle altre piazze finanziarie più importanti.

Jadeja è un analista tecnico ed è a capo delle strategie di mercato per Core Spread. In un’intervista all’Indipendent ha dichiarato: ”L’orizzonte temporale 2011-2018 è “molto pericoloso” e simile a quello che si è verificato tra il 1928 e il 1934, quando la Grande depressione seminò panico nei mercati di tutto il mondo.

Ovviamente nulla di scritto in tutto questo… Non è vero… ma (forse) ci credo!

 

Elisabetta Massa