Perché gli Americani possono girare in Mustang Gt e noi no

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Tutti abbronzati e di rientro dalle vacanze estive ci siamo lasciati alle spalle lunghissime discussioni macroeconomiche… Tutti ci avrete immaginati a discutere con il bagnino delle conseguenze del Brexit… e invece no. Mentre contrattavo il prezzo dei souvenir a Milano Marittima non mi sono mai chiesta quanto costasse il petrolio.

Oggi di ritorno in ufficio con addosso una maglietta dalla scritta “Odio Tutti” mi sono fatta un giretto tra i grafici delle commodities. et voilà cosa è successo all’oro nero.

Petrolio 2

Dopo la flessione di gennaio che ha portato scompiglio sui mercati, il petrolio ha trovato un nuovo punto di equilibrio, ma quali sono le variabili geopolitiche che hanno influito sul crollo del prezzo e sul successivo rialzo?

Riassunto delle puntate precedenti. Tra l’estate 2014 e gennaio 2015 i prezzi del petrolio sono collassati da 100 dollari a barile a 30 perché gli Usa hanno lanciato su mercato milioni e milioni di barili di petrolio ogni giorno, circa 4 milioni ogni 24 ore. Se da una parte questo innesto è servito a sopperire alle lacune produttive delle zone in dissesto geopolitico come la Libia, la Siria, il Sudan e la Nigeria, dall’altro ha creato un surplus di offerta, generando una diminuzione del prezzo.

Iran. Per l’Iran va fatto un discorso a parte perché il suo deficit produttivo era da attribuire all’embargo a cui era stato sottoposto a causa delle sanzioni per il disarmo nucleare. Da 1 milione di barili al giorno prodotti nel triennio 2012-2015, oggi si assesta ad una produzione di 1.750.000 al giorno ma punta a tornare ai livelli precrisi di 2.200.000.

Arabia Saudita. Gli sceicchi però non ci stanno a questa concorrenza americana e hanno deciso di abbattere il prezzo, sostenendo essi costi di produzione più bassi. L’aumento di produzione non è stata ben vista dai paesi dell’Opec… e tanto meno dall’Iran. Peccato che gli Emirati non avevano fatto i conti con i buchi di bilancio a cui andavano incontro con questa politica da discount…

petrolio 1.jpg

Fonte: truenumbers.it

Oggi il prezzo è tornato a circa 50 dollari al barile… se a qualcuno dovesse ancora interessare!

 

 

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