Una fighissima mini-guida sul referendum che terrorizza i mercati

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Il prossimo 23 giugno i cittadini di sua Maestà, la Regina Elisabetta saranno chiamati a decidere con un referendum se rimanere o meno nell’Unione Europea.  Ma a noi cosa cambia?

Brexit, Brexit, Schengen, Bail in, Spread. Il presidente dell’Accademia della Crusca ha tentato il suicidio. Troppe parole nuove!

Cos’è il Brexit? Il termine BrExit è l’acronimo di Britain Exit ed è utilizzato per indicare la potenziale uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Perché vogliono uscire? Perché gliel’aveva promesso Cameron: rinegoziare dei vincoli troppo stringenti per il Regno Unito ma imposti dalla UE. Nello specifico, basta ai sussidi ai migrati, niente adozione dell’euro come moneta, rimborso delle somme messe a disposizione della GB per salvare gli stati in difficoltà, niente Europa unita per la GB.

Se vince il sì?  Praticamente non succede niente. Il referendum è consultivo e non ha alcun valore legale per il Parlamento. Non si esce da un trattato in 24 ore. Ci vorrebbero almeno due anni di negoziati.

Chi è contro la Brexit? Tutti i leader europei e anche Cameron. Strano.

Qualcuno è già uscito? A parte la Grecia che stava per essere defenestrata qualche mese fa e la Groenlandia nel 1982, no.

Se vince il sì cosa succede all’Italia? Tutti i 600.000 lavoratori che sono partiti per fare fortuna a Londra dovranno tornare a casa come Lessie, o procurarsi un permesso di soggiorno.  Le aziende subiranno dazi doganali.

 

Elisabetta Massa