Perché in estate aumenta il prezzo della benzina?

Il mondo si divide esattamente a metà tra chi adora l’estate e chi la detesta come la suocera

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Tra le varie tesi a sostegno del “Wake me up when September ends”,  troviamo tra caldo e zanzare, l’agognato aumento del prezzo del carburante. 

Proviamo a capire perchè ogni anno a giugno siamo costretti a subire gli aumenti. 

Partiamo dal fatto che non esiste un solo tipo di petrolio, ma ne abbiamo diverse tipologie con mercati e tecniche di estrazione differenti: Brent, WTI americano e shale oil.

Da sempre il monopolio dell’estrazione è stato gestito dai paesi dell’Opec, ma negli ultimi anni il clima è leggermente cambiato. Gli americani approfittando di un aumento generalizzato dei prezzi, hanno iniziato ad estrarre, negli anni passati, petrolio con una tecnica chiamata francking. 

Dando vita così al mercato dello shale oil nord americano. L’estrazione di shale oil era conveniente con un mercato dai prezzi altissimi. 

Tuttavia i produttori sauditi non hanno visto di buon occhio il nuovo ingresso e hanno pompato il mercato con quantità enormi di greggio.

Dunque cosa è successo? Con una ingente quantità di petrolio sul mercato, surplus di offerta, il prezzi sono drasticamente scesi, rendendo ai produttori di shale oil sconveniente l’estrazione, in quanto il prezzo di vendita del greggio non riusciva a coprire i costi di estrazione e ammortamento degli impianti privati. Fenomeno che non interessava gli Opec, in possesso di impianti datati e statalizzati, in grado quindi di ricavare margini di profitto, seppure più bassi ma comunque costanti. 

Dopo la riunione di Vienna degli Opec, i prezzi del Brent sono scesi. L’aumento di produzione si traduce con una diminuzione del prezzo. Tutto normale.

Il WTI invece ha aumentato enormemente il prezzo, nello stesso frangente di tempo, tornando più normale soltanto nella giornata li lunedì 25 giugno.

Con l’inizio delle vacanze, i prezzi del carburante subiscono un tendenziale aumento, sia in America che in Europa, nonostante ci sia un progressivo aumento della produttività. 

La differenza di prezzo tra i vari tipi di greggio, rappresenta un indicatore che i mercati finanziari hanno imparato ad utilizzare per misurare il termometro della situazione globale. 

 

Più bianca che mai.

Elisabetta Massa  

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