La morte spiegata a mio figlio

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Non ho un figlio. Non so nemmeno se li avrò mai, ma come la maggior parte delle donne, spero di svegliarmi un giorno con un fagottino che mi respira affianco.

In quel momento, guardandoti, penserò alle mie responsabilità e se da una parte cercherò di proteggerti da tutto quello che potrebbe farti male, dall’altra non ti metterò al riparo dalle scelte che farai, quando sbaglierai.

Oggi è mio dovere spiegarti un po’ di cose, cose che nemmeno io ho capito fino in fondo, ma le mamme fanno anche questo.

Un giorno potresti correre a casa e decidere di spararmi perché ti vieto di vedere la ragazza che ami e io non potrò fare niente per alleviare le tue pene, solo accettarti e ripensare a cosa possa averti così allontanato da me.

Un giorno potresti decidere di andare ad un concerto e potresti non tornare più a casa perché qualcuno ha deciso di farti pagare errori non tuoi.

Un giorno potresti decidere di arruolarti e partire in missione, in un paese straniero distrutto dai bombardamenti e io potrei restare solo a casa a sperare in un tuo ritorno, sperare che l’orrore della guerra non abbia spento il tuo sorriso.

Non potrò mai metterti al riparo dalle tue scelte. Ma è mio dovere, mio compito unico e assoluto spiegarti qualcosa.

Spiegarti che ogni tua azione provocherà una reazione, quindi rifletti sempre sulle conseguenze prima di fare un passo.

Vorrei spiegarti che l’unico modo per salvarti è ragionare sempre con la tua testa, magari sbagliare pure, ma avere sempre la forza di correggere i tuoi errori e le tue convinzioni se un giorno ti rendessi conto che sono sbagliate…

Spero che mi guarderai e avrai sempre voglia di parlarmi quando tornerai da scuola, che non preferirai guardare il cellulare che me.

Stamattina avrei dovuto spiegarti che duecento persone oggi non ci sono più perché 8 criminali si sono arrogati il diritto di togliergli il domani.

Ma tu non capirai. Non puoi capire. Forse nemmeno capirai il dolore. Forse ti scivolerà addosso, preso come sarai dalle tue esperienze di tutti i giorni.

Dovrei spiegarti che la morte non ha religione, che un uomo che spara ad un altro uomo non ha religione.

Come farò a spiegarti che le tue amichette con il velo sui capelli avranno un futuro splendido come il tuo, se solo si ribelleranno a chi le nega la vita stessa.

Come farò a spiegarti che se una barca affonda nello stesso mare dove noi andremo in vacanza, non si tratterà di terroristi ma di gente come noi che scappa dalla paura e pretende una vita migliore. Quei bambini hanno il diritto di essere protetti proprio come te che adesso dormi vicino a me.

Forse non saprò spiegarti cos’è la morte, quando prepotentemente entrerà nella tua vita. Cerca solo di leggere, ascoltare, capire le persone.

…e quando la vita ti sembrerà senza senso, sforzati di cercarne uno… come me che adesso posso solo immaginarti.

Lisa

In lavatrice o alle Cayman? Come si ripulisce il denaro sporco

scarface-300x336Vi ricordate la tipica frase della mamma quando maneggiavate il denaro? “Vai a lavarti le mani che i soldi sono sporchi… “ Beh, diciamo che non è propriamente questa l’accezione di cui ci occuperemo oggi…

Che i soldi sono sporchi si sa, ma non tutti! Soprattutto a volte non basta lavarsi le mani per pulirli.

Ripulire il denaro significa ridare “verginità” ai capitali derivanti da attività illegali. Continua a leggere

Sterline made in Germany. Le banconote di Hitler

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Se pensate che la pazzia di Hitler potesse avere fine… non avete ancora sentito questa.

Nel corso della Seconda Mondiale, ordinò ai nazisti di coniare sterline inglesi contraffatte.

Quante? Veramente tante! £ 134.610.810.

Lo scopo? Destabilizzare l’economia britannica.

Le sterline contraffatte furono utilizzate per i fondi destinati alla liberazione di Mussolini da Campo Imperatore.

Dagli esperti viene considerata una delle contraffazioni migliori della storia, è quasi impossibile distinguerle da quelle vere.

Sarà forse rifatta anche la Merkel?!?

Elisabetta Massa

Banane? No, grazie! Solo pezzi da 100

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Se è vero che i soldi risvegliano i morti… stavolta possiamo dire che svegliano anche le scimmie!

Nel 2005, i ricercatori dell’Università di Yale sono riusciti a dimostrare che le scimmie cappuccino (cebus capucinus), istruite a dovere, possono imparare a usare la moneta per fare degli scambi. Continua a leggere

Una carriola di dollari zimbabwiani, grazie!

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Questa è l’ultima banconota stampata – nel 2008 – dalla banca centrale dello Zimbabwe.

Il suo Valore è di 100 miliardi di dollari dello Zimbabwe.  Si tratta della banconota con valore più alto in assoluto per lo Stato, ma con essa non si riesce ad acquistare nemmeno una maglietta. Continua a leggere

I discorsi dei politici sono scientificamente inutili

8783E’ scientificamente provato che chi va ai comizi elettorali è interessato… solo al buffet!

Secondo una ricerca internazionale il nostro cervello non ascolta i discorsi dei politici, soprattutto quelli della parte avversa. Qualcuno lo aveva sempre sospettato! Continua a leggere

Wall Street in balia del Testosterone?

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Vi ricordate Gordon Gekko (Wall Street, 1987) e Jordan Belfort? Affascinanti, spietati e affamati di potere.

Tutta colpa del testosterone! …e del cortisolo!

Questi ormoni sono responsabili dei comportamenti spregiudicati e aggressivi.  In un trader portano ad assumere posizioni più rischiose che possono arrivare a destabilizzare i mercati finanziari.

Lo conferma una ricerca dell’Imperial College di Londra e dell’università spagnola di Alicante, pubblicata su Scientific Reports. Continua a leggere

Che “dolore” perdere i soldi!

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Tra le cose che spaventano di più troviamo: le letterine verdi nella cassetta postale, la fidanzata che ti dice “Dobbiamo parlare!” e le 8 chiamate perse di tua madre.

Secondo la scienza, ce n’è un’altra: immaginate di vincere 50 euro e doverne restituire subito 5. Detto così non sembra una grande perdita e nessuno penserebbe mai di esserne terrorizzato. Continua a leggere

Dracula: l’odore dei soldi

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Agli inizi del 1900 Dracula era attirato dall’odore del sangue delle vergini… Se avesse vissuto ai giorni nostri probabilmente sarebbe morto di fame o avrebbe dovuto ripiegare su qualcosa con una fragranza simile: i soldi. Continua a leggere

E’ legale scrivere sui soldi?

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Sì, a meno che tu non stia scrivendo il numero di cellulare della tua ex fidanzata!

Il contenuto delle scritte non deve essere di per sé un reato (ad esempio razzismo, apologia di fascismo ecc.). Però attenzione a portarle in banca: le banconote “scritte” sono considerate danneggiate. La banca potrebbe trattenerle senza sostituire con altre. Continua a leggere