La crescita della popolazione globale spiegata con le scatole Ikea

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La popolazione mondiale arriverà a 9 miliardi entro i prossimi 50 anni. L’unico modo per controllarne la crescita è il miglioramento delle condizioni di vita dei più poveri. Questa è la paradossale teoria che Hans Rosling, medico svedese, ha elaborato.
Hans Rosling, dopo aver trascorso 20 anni nelle zone più povere dell’Africa per curare le epidemie di malattie endemiche, si è dedicato alle ricerche sullo sviluppo economico diventando un guru della statistica e sviluppando alcuni potenti software grafici per l’analisi e la presentazione di dati.

Per spiegare l’evoluzione della popolazione ha utilizzato delle semplicissime e coloratissime scatole Ikea.

1 b

Secondo Rosling, una scatola contiene un miliardo di persone.

Nel 1960 il mondo industrializzato aveva un miliardo di persone in salute, istruite, ricche e organizzato in nuclei di piccole famiglie. La loro aspirazione era di comprare una macchina. Il sogno di uno svedese era una Volvo.

Oltre al mondo industrializzato ce n’era uno in via di sviluppo, con una popolazione intorno ai due miliardi e l’aspirazione di avere cibo per il giorno e risparmio per poter comprare un paio di scarpe.

2 b

Dal 1960 al 2010 si sono aggiunte quattro miliardi di persone alla popolazione mondiale, raddoppiata in 50 anni.

Le aspirazioni dei Paesi industrializzati, raggiunto un certo status economico, si sono ovviamente evolute: dall’auto, ormai posseduta da tutti al desiderio di andare in vacanza e volare.

Anche le nazioni in via di sviluppo hanno subito un processo di evoluzione diventando economie emergenti e i nuovi acquirenti di automobili.

Ciò che è successo è che la compagnia cinese Geely, ha comprato la Volvo. E allora gli svedesi hanno capito che qualcosa di grande è successo nel mondo.

Il problema è che i due miliardi che combattono per cibo e scarpe, sono ancora poveri quasi quanto lo erano 50 anni fa.

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La novità? La pila da tre scatole, tre miliardi, sta diventano a sua volta un’economia emergente, perché la popolazione è abbastanza in salute, relativamente ben istruita, hanno due o tre bambini per donna. La loro aspirazione è di comprare una bicicletta.

Questo è il mondo che abbiamo oggi. Niente più divari. Ma la distanza tra i più poveri, i veramente poveri, dai veramente ricchi qui, è maggiore che mai. Ma c’è una continuità nel mondo da camminare, pedalare, guidare, volare. La maggior parte è da qualche parte nel centro. Questo è il mondo che abbiamo oggi.

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Cosa accadrà in futuro? 2050.

I Paesi in via di sviluppo crescono ad un tasso del 7-8% mentre quelli industrializzati all’1-2%, ciò significa che anche loro prima o poi avranno il desiderio di volare.

Mentre per quanto riguarda i due miliardi più poveri? Qui la popolazione conta perché lì ci sono famiglie con due o tre bambini per donna, la pianificazione familiare è largamente usata e la crescita della popolazione finirà.

Non c’è niente tranne una guerra nucleare che può fermare questo avvenimento. Ma se, e solo se, escono dalla povertà, vengono istruiti, ottengono una minore mortalità infantile, se potranno comprare una bicicletta e un cellulare ed evolversi, la crescita della popolazione si fermerà nel 2050.

Elisabetta Massa

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2 pensieri su “La crescita della popolazione globale spiegata con le scatole Ikea

  1. Genny ha detto:

    L’ho sempre pensato:il problema della sovrappopolazione(o sovrappopolamento?)del pianeta potrebbe essere risolto distribuendo televisori ed altre forme d’intrattenimento nei paesi sottosviluppati…così magari fanno altro…giusto per sdrammatizzare..

    Mi piace

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