La caccia al volatile

Ho il piacere di avere un ospite sul mio blog. Il mio vecchio vicino di banco all’università. Oggi dottorando in Economia Politica alla Politecnica delle Marche. 

Ecco il suo modo di vedere la “Diversificazione” nel campo degli investimenti.

IL-CACCIATORE-di-Michael-Cimino

Quando Harry Max Markowitz si apprestava a pubblicare, a 25 anni, la propria
tesi di dottorato, non immaginava che avrebbe rivoluzionato l’industria
dell’investimento per diversi decenni a seguire.
Gli economisti applicati in finanza avevano intuito il vantaggio della diversificazione di un portafoglio di titoli azionari, Markowitz (poi premio Nobel
nel 1990) ne aveva formalizzato la procedura ottimale. Ma in cosa consiste la
diversicazione di portafoglio e come si è evoluta la lettaratura dalla tesi di
dottorato di Markowitz ad oggi?

Partiamo dal primo quesito. Immaginate di essere Adriano Galliani, amministratore
delegato del Milan, nell’estate 2015 e di avere a disposizione 90 milioni
di euro per il mercato estivo; ora, avete l’opportunità di spendere l’intera cifra
per l’acquisto di un campione come Paul Pogba (ipoteticamente parlando), è
un giovane promettente con un potenziale eccezionale ma ancora discontinuo
e irregolare; potete, però, spendere tale cifra anche per comprare quattro giocatori
con caratteristiche diverse, ci sono un giovane promettente ma costoso,
un attaccante di razza pura affermato e due giocatori che hanno alternato prestazioni
buone ad altre meno brillanti.
Se foste guidati da una passione smisurata nei confronti di Pogba, spendereste
tutti i 90 milioni per assicurarvi le prestazioni del campioncino francese,
chiudendo di fatto il mercato in un solo colpo, ma è la scelta più sensata? I
rischi connessi all’acquisto di un singolo giocatore con l’intero budget di mercato
sono molteplici: infortuni, squaliche, problemi caratteriali, tutto questo
potrebbe far svalutare il nostro giocatore e non far esplodere il reale potenziale
dello stesso. Pensate, invece, all’acquisto dei 4 giocatori, quali sono secondo
voi le probabilità che tutti i giocatori subiscano un’importante svalutazione per via dei rischi testè citati? Rispondo io, molto basse. Quindi voi, da buoni
amministratori delegati come siete, investite nei 4 giocatori e, indovinate un
po’, diversicate il rischio. Ora, sostituite l’a.d. con portfolio manager, i giocatori
con titoli azionari e avrete di fronte il duro compito di allocare le risorse
a disposizione al meglio tra questi asset.

Nella pratica moderna, questo si è tradotto in centinaia di righe di codice
di software matematico-statistici per individuare i pesi ottimi da assegnare a
migliaia di titoli che fanno parte di un portafoglio azionario e nella costante
ricerca di modelli econometrici utili per prevedere quello che è l’indicatore di
rischio per eccellenza utilizzato in finanza, la volatilità.

È aperta la caccia al volatile!

di Andrea Bucci

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