Cosa accomuna il portoghese Banco Internacional do Funchal , Monte Paschi di Siena e il matrimonio di Belen e Stefano De Martino?

BelenDopo il fallimento di Banca Marche e la fine del matrimonio di Belen, siamo tutti ancora sotto shock!

Con il fiato sul collo del bail-in e il decreto salva-banche che ha fatto più scontenti di Baggio ai rigori del ’94, proviamo a vedere cosa succede dall’altra parte del Mediterraneo.

A quanto pare il vizio di gestire in modo ballerino i conti delle banche, non è tutto italiano. Ora ci si mettono pure i Portoghesi.

Nel 2013, in piena recessione, il Banco Internacional do Funchal (Banif), ha subito una forte flessione economica ed ha costretto lo Stato a sopperire ai suoi buchi di bilancio con un intervento di 1,1 miliardo di euro. In cambio del miliardino prestato, la banca in questione ha dato allo stato portoghese 700 milioni di azioni Banif e 400 milioni di titoli ibridi. La commissione europea aveva chiuso un occhio ed aveva bypassato la decisione pur trattandosi formalmente di un aiuto di stato. Tuttavia Il Banif con i suoi piani di ristrutturazione non aveva convinto Bruxelles che nel luglio 2015 ha aperto un’indagine formale.

Ad oggi com’è la situazione? Il Portogallo detiene il 60,5% del capitale sociale della banca e in caso di fallimento di quest’ultima perderebbe interamente in capitale.

Il 19 Dicembre è stata ratificata la decisione di mettere in risoluzione la banca. La commissione ha infatti contestato l’intervento statale come “aiuto di stato”, non consentito per legge.

Tutti gli asset positivi sono stati acquistati dalla Santander per 150 milioni di euro, mentre i crediti tossici sono stati inseriti in una bad bank garantita dallo stato. L’operazione prevede un sostegno pubblico di 2,25 miliardi di euro e 489 milioni derivanti dal Fondi di Risoluzione delle banche portoghesi.

E MPS? Monte Paschi di Siena ha una storia molto simile. Ha ricevuto 4 miliardi di aiuti di stato tramite emissioni obbligazionarie fatte dal governo Monti, che però non è riuscita a rimborsare… tirando all’interno del capitale sociale anche lo stato italiano per una percentuale pari al 4%.

Non c’è niente da fare… tutto può fallire… dalle banche solide ai matrimoni delle strafighe!

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