Prezzo del petrolio negativo, why?

Oil Prices

A rusty damaged oil barrel spilling oil in the shape of a dollar symbol. Very high resolution 3D render.

E’ il sogno di tutti girare in macchina e non pagare la benzina. Un po’ come noi donne che vorremmo mangiare senza ingrassare! C’è qualcuno che ci è riuscito… ovviamente non a mangiare senza ingrassare… ma ad abbattere i costi del petrolio. In modo drammatico.

Udite, Udite! In North Dakota, in conseguenza del crollo dei prezzo del greggio sotto i 30 dollari al barile, il petrolio vale oggi -0.50 dollari.

Si tratta di aziende produttrici di shale oil, in seria difficoltà ora che l’offerta di petrolio è in eccesso .

L’ingente quantità di materia prima prodotta dai Paesi dell’Opec, il ritorno in campo dell’Iran e l’eccesso di accumulo di scorte stanno giocando un brutto colpo alle piccole aziende americane produttrici.

Nei Paesi come l’Arabia Saudita, gli impianti di estrazione sono statalizzati e ammortizzati da anni, quindi il crollo dei prezzi del petrolio può essere archiviata come una semplice diminuzione dei ricavi.

In America invece, il prezzo concorrenziale di 50 dollari al barile è non solo necessario ma vitale per la sopravvivenza di queste aziende che essendo giovani e di piccole dimensioni, devono ancora ammortizzare parte dei costi degli impianti di estrazione.

E’ questa la situazione in cui si trovano i fratelli Koch, disposti a PAGARE mezzo dollaro al barile pur di disfarsi del greggio non venduto. Si tratta di petrolio di bassa qualità, ad alto contenuto solforico e quindi richiede maggiori trattamenti di lavorazione.

L’eccesso di offerta globale dell’oro nero ha raggiunto un livello tale che le condizioni di mercato ormai costringono i produttori a pagare per fornire petrolio.

La situazione difficilmente migliorerà fino a quando il mercato non avrà assorbito i nuovi fiumi di barili provenienti dall’Iran e finché l’Arabia Saudita non accetterà di abbassare i livelli di produzione dei maggiori paesi esportatori al mondo. Come hanno già fatto Oman e Russia che però non fanno parte del cartello Opec.

Cos’ho imparato da questa storia? Più facile avere una Mustang 3000 a benzina che un metabolismo veloce.

Elisabetta Massa

 

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