Brexit: e se trovassi la porta chiusa?

Nelle trattative per rientrare tardi a casa la sera, io sono sempre stata come l’Italia nei confronti della UE… mio fratello invece, era la come la GB! Continua a leggere

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Può Google trends influire sui mercati?

Vi siete mai chiesti dove finiscono tutte le ricerche che fate su Google (ma proprio tutte tutte)? Qualcuno pensa che basti cancellare la cronologia o semplicemente formattare il computer per nascondere i vizi e le curiosità… e invece le nostre ricerche sono veramente una miniera d’oro. Continua a leggere

Citazioni economiche per fingersi colti 

Per quanto questa vita possa avervi intriso di pessimismo cosmico e sentimenti nobili solo nei confronti del divano, qualche sera vi capiterà di dover essere fuori a cena… 

e quindi che si fa?Si parla delle corna della Rodriguez a Francesco Monte? Meglio non farsi trovare impreparati!

Anche se “MONTE SE STAI LEGGENDO QUESTO ARTICOLO 329/5678962!!

Ovviamente si potrebbe parlare di calcio o scarpe e borse a seconda dei gusti ma se la serata non decolla, meglio giocarsi la carta della Persona Erudita.

Ecco una serie di citazioni economicamente famose per sembrare i più fighi del convivio.

1. “E’ la domanda che crea il mercato“, strafamosissima Legge di Say, sempre utile se volete sparlare in modo sottile dell’amica appena tornata single ma già super corteggiata;

2. “E’ tutta una questione di market timing…” quando volete giustificare il piatto con le verdura bollite alla mensa dell’ufficio,

3. “Le criptovalute sono il futuro“, da usare come dissuasore se pagate voi;

4. “La chimica sarà anche il carburante del desiderio amoroso, ma pure la finanza non scherza!” C.W. Brown, quando avete preso picche e siete pure poveri;

5. “Anche il rating di Lehman Brothers era tripla A prima del tracollo!” quando l’amico sfoggia sempre l’auto nuova e voi girate ancora con l’Alfa 156 a gpl;

6. “Il problema è l’euro…” se vi sgamano visibilmente irritati per il costo della frittura di pesce;

7. “Accaparrati il mercato e aumenta i prezzi: è la base dell’economia” citazione della seconda stagione di Breaking Bad, ottima in caso di cena tra nerd e fattoni, per dissimulare la vostra ignoranza in serie tv;

8. “I millennials dovranno pagare le pensioni dei baby boomers“, sembra una canzone di Britney Spears, invece pone l’accento sul tema pensioni_che_non_avrò_mai;

9. “La globalizzazioni ha reso i mercati finanziari altamente connessi“, Perfetta a tema viaggi, obsolescenza del Tom Tom, Google Maps, partenze intelligenti, voli con Emirates;

10. “Mai sentito parlare di SRI e investimenti in cibo sano?” per distogliere l’attenzione e concentrarsi sul menu;

11. “E’ tutta colpa delle banche…” un evergreen in caso di conti che fine cena non riportano;

12. …e se tutto questo non vi è sembrato abbastanza erudito cimentatevi nella dimostrazione matematica dell’Indice di Sharpe, per dissipare ogni dubbio!


Elisabetta Massa

Evento: Vino & Finanza

A cinque giorni dall’evento “Grapes Thursday – Vino & Finanza” sono in vena di fare bilanci.

Tralasciando la botta autostima che ancora mi dà adrenalina, posso dire a cuor sereno che sono fiera di ciò che è stato. Continua a leggere

Asymmetric Volatility: Perché in periodo di “Vacche Magre” le attività finanziarie diventano più rischiose?

Già essere ricchi è un casino, figuriamoci se non avete nemmeno una laurea in econometria applicata ai mercati finanziari per barcamenarvi nel mondo degli investimenti. Tra tutti i modi di complicarsi la vita, quello di seguire in modo giornaliero gli andamenti dei prodotti finanziari dichiaratamente di lungo periodo è sicuramente il più cruento – una specie di combo tra la tortura della goccia cinese e il nuovo singolo di Gigi D’Alessio sparato a tutto volume in macchina.

Eppure vi siete mai chiesti come mai quando i mercati hanno trend negativi le cose sembrano andare sempre peggio? Un po’ come quando dopo 30 anni di matrimonio subentra la routine e vostra moglie vi sembra più brutta di sempre.  Funziona più o meno così.

casalinga

Proviamo a partire dall’inizio.

Secondo la teoria di portafoglio classica, il modello media-varianza di Markowitz,  la scelta dei pesi percentuali da assegnare ad ogni titolo in portafoglio deriva solo ed esclusivamente dall’ottimizzazione matematica di un problema:

dove  è il vettore contenente i pesi di ciascun titolo nel portafoglio,  è il vettore unitario composto solo da elementi pari a 1,  è il vettore dei rendimenti attesi dei portafogli di mercato e la matrice  è quella delle varianze e delle covarianze dei rendimenti.

Il suddetto modello presuppone inoltre una distribuzione normale dei rendimenti.

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Tuttavia se diamo uno sguardo alla realtà, risulta uno scenario poco credibile. Non basta massimizzare un semplice sistema matematico per operare delle scelte di investimento perfette.

La variabile da minimizzare è la volatilità, che rappresenta la variabilità di un valore o di un indice finanziario calcolata in un determinato intervallo di tempo,  nello specifico l’incertezza presente sui mercati finanziari, ma si trascura la volontà e le intuizioni dell’investitore e non garantisce una buona performance in termini di rendimento.

L’evoluzione del modello media-varianza necessita dell’implementazione di un contributo empirico ed è stato messo a punto dall’economista Black nel 1991.

Il modello Black sancisce la caduta dell’ipotesi di normalità dei rendimenti: le serie storiche sono caratterizzate da distribuzioni lepcurtiche, cioè la volatilità tende ad aumentare quando si verificano eventi che aumentano l’incertezza sui mercati finanziari.

Quindi quando i mercati diventano nevrotici e i trend sono tutti a testa in giù, il pessimismo sembra dilagare… e non c’è nulla di strano, è tutto spiegato matematicamente.

Nelle strategie di asset allocation, bisogna comunque tener sotto controllo la volatilità di tutti gli strumenti in portafoglio, perché il rischio complessivo del basket potrebbe comunque essere ridotto dai benefici della diversificazione.

Mandelbrot (1963) e Fama (1965, 1970) sono stati i primi teorizzare la distribuzione lepcurtica, ciòè i rendimenti non si distribuiscono come una classica gaussiana, cioè vicini vicini alla media, ma hanno delle code più robuste.

Quando un’attività finanziaria fa movimenti che tendono al ribasso allora la sua volatilità è maggiore rispetto ai momenti in cui la medesima ha movimenti che tendono al rialzo. Questo perché un investitore, tendenzialmente avverso al rischio, percepisce movimenti al ribasso come un pericolo per se stesso e cerca di arginare tale pericolo. Le cattive notizie producono una volatilità maggiore rispetto a quella prodotta dalle buone notizie. Questo fatto prende il nome di “effetto leva”. (Black 1976)

Conclusioni? Vostra moglie non è più brutta… è tutta colpa della routine!

Elisabetta Massa per Investors.

Carità cristiana, bilanci divini, stato laico e 8 per mille

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Maggio è tempo di bilanci. In tutti sensi: prova costume, chiusura dei bilanci aziendali, quanti soldi ho per andare in vacanza.

Quando si parla di bilanci e dichiarazione dei redditi viene spesso in mente l’8×1000.

Ma voi avete mai capito cos’è? L’otto per mille è la quota di imposta sui redditi soggetti IRPEF, che lo Stato italiano distribuisce, in base alle scelte effettuate nelle dichiarazioni dei redditi, fra se stesso e le confessioni religiose che hanno stipulato un’intesa.

Quest’ idea, ovviamente tipica di uno stato dichiarato laico, è nata nel 1985 da un accordo tra l’allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi e il Segretario di Stato del Vaticano, Agostino Casaroli. Continua a leggere

Petrolio, nuovi inizi e bacchett(at)e cinesi

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OGGI, ma solo per oggi, proverò a fare la persona seria, e dimostrare che davvero ho una laurea e un master in economia.

Non è vero. Vediamo in 10 parole cosa è successo sui mercati da inizio anno ad oggi.

Il vecchio detto di mio nonno “Sell in May and Go Away”, quest’anno non ha funzionato. Sell in may, cioè vendi tutto a maggio and go away, e vattene in vacanza, quest’anno non era la scelta più strategica da fare.

Andava bene Sell in Xmas and non-tornare-più.  Da gennaio 2016 ad oggi c’è stato il panico sui mercati. Perché? Continua a leggere

Evento:Bail-in e Credit Line

san benedetto-page-001Dal 2008 ad oggi sono cambiate tantissime cose. Se ripenso a me 9 anni fa mi viene addirittura da ridere. Capelli corti, matricola all’università. Gli ultimi anni mi hanno stravolto la vita.

Ora provate a immaginare cosa è successo al mondo della finanza negli ultimi 9 anni.

  1. Fallimento della Lehman Brothers, scoppio della bolla immobiliare, Borse a picco e poi alle stelle… gli algoritmi finanziari sono cambiati completamente e cercare di avere le idee chiare non sempre è facile.

Nel mio piccolo sto cercando di fare qualcosa. Venerdì 29 Aprile, alle 14.30 ho organizzato insieme ad un collega, ma soprattutto un amico, un evento. L’obiettivo? Cercare di fare chiarezza, in modo semplice.

Cosa ha portato alla nuova regolamentazione in ambito bancario? Perché succedono ancora episodi come quello di Banca Marche o Carichieti?

La Partecipazione al Convegno avrà anche una valenza formativa, per tutti gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti saranno riconosciuti 4 crediti nell’ambito della formazione obbligatoria.

L’evento seguirà una scaletta che secondo gli orari toccherà vari argomenti: partendo dalla nuova direttiva Brrd, in particolare il meccanismo del Bail-in, cercheremo di capire se una banca è solida, quali sono gli indicatori per scoprirlo, come sono cambiati i parametri di accesso al credito e qual è il punto attuale sui mercati finanziari.

Il tutto si svolgerà al Forum di Porto d’Ascoli, presso la sala di Confindustria, di fronte al Centro Commerciale Ipercoop.

Chiunque fosse interessato, può partecipare mandando una mail al Form che trovate sul blog.

 

Elisabetta Massa

 

 

Manuale per scegliere una banca e un fidanzato

Quando conoscete un ragazzo in discoteca, prima di uscirci, fareste bene a fare una serie di valutazione. Perché il sabato sera sembrano tutti belli, simpatici… e a volte pure intelligenti! Peccato che il lunedì mattina si trasformino inesorabilmente in una sottospecie di rospi… Tu magari gli hai già dato il tuo numero di telefono e lui non la smette più di scriverti messaggi!

Prima di scegliere una banca alla quale affidare i risparmi di una vita, sarebbe opportuno fare le stesse valutazioni. A primo impatto, la sede può essere bella, i consulenti possono essere simpatici… ma siete sicuri che tutto questo vi basterà? Continua a leggere