Dumping… come se fossero rifatte

Avete presente quando siete al mare a prendere il sole ed ad un tratto arriva Lei. La strafiga in micro bikini Yamamay, sopracciglia tatuate e una quarta coppa B rifatta con i soldi con cui tu ti sei pagata il master alla Cattolica? Tutti quelli che stavano parlando con te, ammutoliscono e si girano a guardare con un’aria da apparizione celeste e tu pensi “Ma diamine! Sono finte!

Ecco, questo è il dumping. Tecnicamente una concorrenza sleale, con cui alcuni paesi cercano di buttare i competitor fuori dal mercato applicando prezzi stracciati, anche al di sotto del costo di produzione.

Si tratta di una pratica molto cara alla Cina che negli ultimi anni ha collezionato ben 53 provvedimenti antidumping e sei indagini in corso, come si evince dal grafico.

La Commissione europea ha appena aperto una nuova indagine sulle importazioni di acciaio turco.

Quando la Commissione europea, su richiesta delle aziende europee, accerta una pratica scorretta, introduce dazi contro il paese di origine per riportare i prezzi alla normalità. Questi provvedimenti sono necessari per salvaguardare i posti di lavoro nostrani. Solitamente i settori più a rischio sono il metalmeccanico e il manifatturiero.

Generalmente queste pratiche scorrette sono appoggiate dal paese di origine per appropriarsi di mercati esteri, come casi eclatanti ricordiamo la compravendita di acciaio e altri materiali siderurgici.

P.s. Lo ammetto, la mia è tutta invidia.

Elisabetta Massa

All’Italia conviene la guerra?

Probabilmente ho una visione distorta delle armi di distruzioni di Massa, perchè per me, la più pericolosa è sempre stata la ciabatta di mia madre.

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Eppure a ben vedere noi Italiani, siamo dei grandissimi produttori di armi. Di quelle serie, s’intende! Continua a leggere

2020: inizio col botto

Il 2020 si è aperto col botto. In tutti i sensi. Non si respirava questo clima di serenità dall’assassinio delll’arciduca Francesco Ferdinando.francesco-ferdinando

In un modo o nell’altro, c’entra sempre una bionda. In questo caso un biondone. Donald Trump.

Il Tycoon negli ultimi mesi è più instabile di me in quei giorni lì ed ha collezionato una serie di disastri che manco Andrea Ippoliti a Temptation Island.

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Riassunto delle puntate precedenti.

Sembra che Mister T. abbia chiesto al presidente ucraino Zelenskyj di aiutarlo a raccogliere informazioni compromettenti su Joe Biden, vicepresidente dal 2009 al 2017 e oggi candidato democratico alle primarie democratiche in vista delle presidenziali 2020. Questo non ha fatto altro che procurargli una procedura di impeachment da parte del Parlamento.

Poteva esser già sufficiente così e invece ha deciso di bombardare l’Iran, uccidendo il capo delle forze paramilitari Qassem Soleimani.

Conseguenze? Il panico generale. Come quando ho detto a mia nonna di essere intollerante al glutine.

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Il prezzo del petrolio è cresciuto in pochi giorni da 60 a 69 dollari al barile, in quanto in situazioni di allerta si innesca una paura generalizzata sulle scorte di greggio.

Eppure Trump è l’uomo delle contraddizioni, da quando è stato eletto presidente i mercati americani, e non solo, hanno fatto un rally pazzesco, portandosi ai massimi storici.

Inoltre, Mister T. ha anche annunciato l’avvio di una serie di negoziati con la Cina a partire dal 15 gennaio 2020, che porterà immediatamente al blocco di una nuova tranche di dazi sui prodotti cinesi.

Morale della favola? Crescita dei mercati e dell’economia costante ma contenuta anche nel 2020.

Gli States non sono più il simbolo del libero mercato e dell’innovazione e della tolleranza e per ora, dobbiamo accontentarci così.

Elisabetta Massa

Brexit, istruzioni per l’uso

Ti lascio ma restiamo amici. Anzi no. Magari ogni tanto prendiamo un caffè insieme.Meglio di no. Basta ti blocco su tutti i social! Magari prima do un’ultima occhiata alle stories

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Leggere le cronistorie sulla Brexit, mi ricorda le serate passate a telefono con Giulia. Quando era in crisi con Marco. Tira e molla continui, durati almeno tre anni.

Quando finisce una storia va sempre così… Anche con la Gran Bretagna che vuole lasciare l’UE.

Pensavamo che il problema fosse la May, e invece… oltre a quei tailleur orribili, possiamo dire che il compito era davvero arduo! Non riesce ad andar via e sbattere la porta nemmenO il biondissimo Boris J. Continua a leggere

Il ricatto di Erdogan

“Se non mangi tutto, chiamo zio Antonio!” Per una vita intera, mia madre mi ha ricattata così quando il venerdì non volevo mangiare il merluzzo bollito. Non c’era convenzione Onu che mi potesse salvare.

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Erdogan deve aver conosciuto mia madre nei suoi anni di austerità migliori. Continua a leggere

Brexit: e se trovassi la porta chiusa?

Nelle trattative per rientrare tardi a casa la sera, io sono sempre stata come l’Italia nei confronti della UE… mio fratello invece, era la come la GB! Continua a leggere

Può Google trends influire sui mercati?

Vi siete mai chiesti dove finiscono tutte le ricerche che fate su Google (ma proprio tutte tutte)? Qualcuno pensa che basti cancellare la cronologia o semplicemente formattare il computer per nascondere i vizi e le curiosità… e invece le nostre ricerche sono veramente una miniera d’oro. Continua a leggere

Citazioni economiche per fingersi colti 

Per quanto questa vita possa avervi intriso di pessimismo cosmico e sentimenti nobili solo nei confronti del divano, qualche sera vi capiterà di dover essere fuori a cena… 

e quindi che si fa?Si parla delle corna della Rodriguez a Francesco Monte? Meglio non farsi trovare impreparati!

Anche se “MONTE SE STAI LEGGENDO QUESTO ARTICOLO 329/5678962!!

Ovviamente si potrebbe parlare di calcio o scarpe e borse a seconda dei gusti ma se la serata non decolla, meglio giocarsi la carta della Persona Erudita.

Ecco una serie di citazioni economicamente famose per sembrare i più fighi del convivio.

1. “E’ la domanda che crea il mercato“, strafamosissima Legge di Say, sempre utile se volete sparlare in modo sottile dell’amica appena tornata single ma già super corteggiata;

2. “E’ tutta una questione di market timing…” quando volete giustificare il piatto con le verdura bollite alla mensa dell’ufficio,

3. “Le criptovalute sono il futuro“, da usare come dissuasore se pagate voi;

4. “La chimica sarà anche il carburante del desiderio amoroso, ma pure la finanza non scherza!” C.W. Brown, quando avete preso picche e siete pure poveri;

5. “Anche il rating di Lehman Brothers era tripla A prima del tracollo!” quando l’amico sfoggia sempre l’auto nuova e voi girate ancora con l’Alfa 156 a gpl;

6. “Il problema è l’euro…” se vi sgamano visibilmente irritati per il costo della frittura di pesce;

7. “Accaparrati il mercato e aumenta i prezzi: è la base dell’economia” citazione della seconda stagione di Breaking Bad, ottima in caso di cena tra nerd e fattoni, per dissimulare la vostra ignoranza in serie tv;

8. “I millennials dovranno pagare le pensioni dei baby boomers“, sembra una canzone di Britney Spears, invece pone l’accento sul tema pensioni_che_non_avrò_mai;

9. “La globalizzazioni ha reso i mercati finanziari altamente connessi“, Perfetta a tema viaggi, obsolescenza del Tom Tom, Google Maps, partenze intelligenti, voli con Emirates;

10. “Mai sentito parlare di SRI e investimenti in cibo sano?” per distogliere l’attenzione e concentrarsi sul menu;

11. “E’ tutta colpa delle banche…” un evergreen in caso di conti che fine cena non riportano;

12. …e se tutto questo non vi è sembrato abbastanza erudito cimentatevi nella dimostrazione matematica dell’Indice di Sharpe, per dissipare ogni dubbio!


Elisabetta Massa