Rosso Ferrari. In tutti i sensi

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Oggi, lunedì 4 Gennaio 2016 c’è stato il ballo delle debuttanti di lusso a Piazza Affari. Il Cavallino rampante si è quotato in borsa, con quotazione indipendente da FCA. Ma cosa significa?

Fino al 30 Dicembre 2015 il titolo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) era quotato in borsa con un valore complessivo di 12,92 euro per azione. Il titolo era una specie di matrioska: conteneva al suo interno azioni del comparto Fiat ma anche Ferrari.

Stamattina però il titolo si tinge di rosso e viene sospeso per eccesso di ribasso a -42,5%. Una nuova tragedia Volkswagen? ASSOLUTAMENTE NO.

Il titolo FCA è stato spaccato in due: una parte resterà col nome di FCA mentre un’altra prenderà indipendenza sotto il nome Ferrari. Si tratta di uno scorporo di 700 milioni di euro. Quanti avevano in portafoglio azioni FCA in tale data, beneficeranno il 4 gennaio dell’assegnazione di una partecipazione azionaria Ferrari, nella misura di un’azione ogni 10 FCA possedute.

Oggi a Wall Strett (dove è quotato il titolo) il valore di un’azione Ferrari è intorno ai 42 euro. A tale prezzo sarà sottratto il prezzo di chiusura di FCA, a 12,92 euro.

Perché? Chi in portafoglio possedeva, ad esempio, 1.000 azioni FCA per un valore di 12.920 euro al 30 dicembre 2015, il 4 gennaio avrà la composizione seguente: 1.000 azioni FCA e 100 azioni Ferrari, le prime con un valore calcolato intorno a 8,70 euro circa ad azione per un totale di 8.700 euro ai quali sommare i 4.200 euro circa della quota Ferrari. Ad Ogni 10 azioni FCA possedute, una azione Ferrari in regalo!

La Ferrari rappresenta l’immagine che noi Italiani abbiamo nel mondo, l’emblema del made in Italy, oggi tutta la gamma di sportive sarà esposta davanti al Palazzo di Borsa Italiana in onore della quotazione.

Al termine di questa operazione Ferrari risulterà controllata da Exor, la holding della famiglia Agnelli guidata da Elkann, con il 23,5% delle azioni, e da Piero Ferrari con il 10%.

La quotazione del Cavallino a Wall Street ha portato nelle casse di Fca un ricavato lordo dall’offerta pubblica iniziale pari a 982,4 milioni di dollari. Il collocamento della quota Ferrari permetterà a Fiat Chrysler di ridurre l’indebitamento.” (John Elkann)

Ora Marchionne cosa ha in mente? Realizzare un piano di investimenti di gruppo pari a 50 miliardi di euro. Entro il 2018. Nonostante il mercato brasiliano e cinese siano in difficoltà.  Confermato il rilancio del marchio Alfa Romeo e la produzione dei nuovi modelli annunciati, tra cui il nuovo suv Maserati Levante a Mirafiori.

La Ferrari tinge tutto il listino di rosso… speriamo che sarà un’altra vittoria!

 Elisabetta Massa

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