Io, 30enne a P. Iva, vi spiego come sottraggono fondi al Fisco

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Ho 27 anni, sono circa dieci anni che lavoro, da cinque in banca, di cui due a P. Iva.

Per chi non lo sapesse, lavorare a P.Iva significa ricevere uno stipendio dal quale TU dovrai sottrarre autonomamente: nel mio caso tasse, il 5% perché sono giovane, il 7% di aliquota Enasarco, Tasse di iscrizione all’Albo, alla Consob e 3600€ di contributi INPS.

Fatto il conto della serva, a 30 anni resto con in mano i soldi dell’aperitivo e un futuro ancora da costruire.

Detto questo ora vi spiego come alcune persone sottraggono soldi al Fisco e aumentano la pressione fiscale su di me. Continua a leggere

Investimenti finanziari: Ma quanto mi costano?

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Pagare ormai è diventato una consuetudine, lo facciamo tutti (o quasi) e tutti i giorni.

Ma vi siete mai chiesti per quale motivo spendiamo i nostri soldi? Proviamo a fare chiarezza.

C’è una grossa differenza tra TRIBUTO, CONTRIBUTO, IMPOSTA e TASSA, anche se comunemente li utilizziamo come sinonimi. Continua a leggere

Manuale per scegliere una banca e un fidanzato

Quando conoscete un ragazzo in discoteca, prima di uscirci, fareste bene a fare una serie di valutazione. Perché il sabato sera sembrano tutti belli, simpatici… e a volte pure intelligenti! Peccato che il lunedì mattina si trasformino inesorabilmente in una sottospecie di rospi… Tu magari gli hai già dato il tuo numero di telefono e lui non la smette più di scriverti messaggi!

Prima di scegliere una banca alla quale affidare i risparmi di una vita, sarebbe opportuno fare le stesse valutazioni. A primo impatto, la sede può essere bella, i consulenti possono essere simpatici… ma siete sicuri che tutto questo vi basterà? Continua a leggere

Credit Suisse: Come evadere il Fisco il 5 semplici mosse

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Somiglia molto al Manuale delle Giovani Marmotte, anche se per creare un dossier così, tutto bisogna essere, meno che marmotte!

Non tutti sanno che nel 2014 la Guardia di Finanza ha aperto una maxi–inchiesta ai danni di Credit Suisse.

Il tutto è iniziato con una semplice ispezione di routine, dalla quale è emerso qualcosa di veramente incredibile. Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cosa è successo. Continua a leggere

Intervista su Riviera Oggi. Piccole soddisfazioni natalizie. 

Ancora non ci credo… Mi hanno intervistata!  Su un giornale. Uno di quelli seri.

Su cosa? Su di me, sul mio lavoro… E su questo pazzo blog!

Se vi va… Date uno sguardo.

http://www.rivieraoggi.it/2015/12/21/212227/i-buoni-del-tesoro-vanno-in-paradiso-finanza-secondo-elisabetta-massa/

Elisabetta Massa 

La morte spiegata a mio figlio

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Non ho un figlio. Non so nemmeno se li avrò mai, ma come la maggior parte delle donne, spero di svegliarmi un giorno con un fagottino che mi respira affianco.

In quel momento, guardandoti, penserò alle mie responsabilità e se da una parte cercherò di proteggerti da tutto quello che potrebbe farti male, dall’altra non ti metterò al riparo dalle scelte che farai, quando sbaglierai.

Oggi è mio dovere spiegarti un po’ di cose, cose che nemmeno io ho capito fino in fondo, ma le mamme fanno anche questo.

Un giorno potresti correre a casa e decidere di spararmi perché ti vieto di vedere la ragazza che ami e io non potrò fare niente per alleviare le tue pene, solo accettarti e ripensare a cosa possa averti così allontanato da me.

Un giorno potresti decidere di andare ad un concerto e potresti non tornare più a casa perché qualcuno ha deciso di farti pagare errori non tuoi.

Un giorno potresti decidere di arruolarti e partire in missione, in un paese straniero distrutto dai bombardamenti e io potrei restare solo a casa a sperare in un tuo ritorno, sperare che l’orrore della guerra non abbia spento il tuo sorriso.

Non potrò mai metterti al riparo dalle tue scelte. Ma è mio dovere, mio compito unico e assoluto spiegarti qualcosa.

Spiegarti che ogni tua azione provocherà una reazione, quindi rifletti sempre sulle conseguenze prima di fare un passo.

Vorrei spiegarti che l’unico modo per salvarti è ragionare sempre con la tua testa, magari sbagliare pure, ma avere sempre la forza di correggere i tuoi errori e le tue convinzioni se un giorno ti rendessi conto che sono sbagliate…

Spero che mi guarderai e avrai sempre voglia di parlarmi quando tornerai da scuola, che non preferirai guardare il cellulare che me.

Stamattina avrei dovuto spiegarti che duecento persone oggi non ci sono più perché 8 criminali si sono arrogati il diritto di togliergli il domani.

Ma tu non capirai. Non puoi capire. Forse nemmeno capirai il dolore. Forse ti scivolerà addosso, preso come sarai dalle tue esperienze di tutti i giorni.

Dovrei spiegarti che la morte non ha religione, che un uomo che spara ad un altro uomo non ha religione.

Come farò a spiegarti che le tue amichette con il velo sui capelli avranno un futuro splendido come il tuo, se solo si ribelleranno a chi le nega la vita stessa.

Come farò a spiegarti che se una barca affonda nello stesso mare dove noi andremo in vacanza, non si tratterà di terroristi ma di gente come noi che scappa dalla paura e pretende una vita migliore. Quei bambini hanno il diritto di essere protetti proprio come te che adesso dormi vicino a me.

Forse non saprò spiegarti cos’è la morte, quando prepotentemente entrerà nella tua vita. Cerca solo di leggere, ascoltare, capire le persone.

…e quando la vita ti sembrerà senza senso, sforzati di cercarne uno… come me che adesso posso solo immaginarti.

Lisa

Tormentone dell’anno: Cos’è il BAIL-IN?

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Ormai la parola “spread” è passata di moda, lo abbiamo capito tutti che cosa significa, quindi dobbiamo trovarne un’altra da dire al bar.

Bail-in. Ma che cosa significa?  “Posso avere due etti di bail-in?”, “Questo bail-in rosso ti sta da favola!”, “No bail-in, no Party!”. Eccolo! Il nuovo tormentone dell’anno. Continua a leggere