9 tipi di colleghi che ti fanno venir voglia di cambiare lavoro

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Il lettore di postille: Sono hobbit che abitano nell’ufficio in fondo al corridoio a destra. Nella loro vita hanno letto più postille del giudice di Forum. Passano il weekend a studiare appendici e piè di pagina, per poi tornare nell’oblio dell’ultimo ufficio ogni lunedì mattina.

Il tecnologico: Non importa che tu abbia un Iphone o un Nokia 3310, lui ti farà vedere che ha “l’ultimo modello”. Ha scovato addirittura un’app che gli permette di pianificare il budget aziendale del 2039. Solitamente è figo. Almeno il mio collega tecnologico lo è.

La segretaria: Lei. L’unica. Inimitabile. Sempre al telefono con i clienti che le confessano più informazioni che al parroco o con i colleghi, che hanno sempre un favore da chiederle, come se fosse un caso di vita o di morte. Risponde in modo cordiale, anche se a volte sarebbe il caso di censurare i suoi pensieri di morte più sinceri ai soliti tre o quattro rompiscatole.

Il commerciale: se lo cerchi è al bar. A prendere il caffè? No, a fare relazioni sociali. Eri addirittura convinta che al bar ci lavorasse. Solitamente ha problemi a stare seduto alla scrivania, parla e gesticola in modo vivace. Sarebbe in grado di vendere sua nonna come un buon usato garantito.

Il nevrotico: Detto anche “oggi non è giornata”. Inseguito dalla nuvoletta di Fantozzi, sembra che le sciagure capitino tutte a lui. Gli rubano sempre il parcheggio, fuma in modo compulsivo, trova sempre clienti ansiosi e irritabili come lui.

Il “so tutto io”: Sempre cool, fashion, ammiccante. Si prende i meriti di tutto. Ha tre segretarie personali, va in cravatta anche al mare, non si capacita di non essere ancora diventato capo supremo. Ovviamente trama contro il capo supremo.

La vipera: Ti riporta alla mente la snob del liceo che ti guardava dall’alto in basso, ci avevi messo anni per superare quel trauma. Solitamente è odiosa. Le hai augurato mille volte di rompersi la caviglia con i tacchi ma per ora ancora nulla di fatto.

Il ritardatario: La riunione inizia alle 9, ma la tua convocazione sarà sempre alle 7.30. Non importa. Arriverai comunque alle 9.30.

Il “ma davvero lavora con noi?” Il collega che nessuno ha mai visto. Tutti ne parlano ma nessuno lo conosce. Ha sempre un imprevisto che gli impedisce di partecipare alle riunioni aziendali: dalla figlia con la febbre all’udienza papale.

Se nel tuo ufficio non c’è uno di questi personaggi, probabilmente potresti essere tu.

Elisabetta Massa

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