
In genere gli analisti si dividono in due categorie: quelli che sottovalutano la situazione e quelli che credono ad un’imminente fine del mondo. Non c’è una via di mezzo. Come le donne coi vestiti: o tuta e sneakers o tacchi e abito lungo.
Da qualche giorno serpeggia nell’aria il sospetto che siamo all’alba di un nuovo 2008. Vi ricordate?
La Grande depressione. Recessione, bolla immobiliare, mutui subprime, derivati tossici, tassi alle stelle. Un crollo strutturale che nemmeno il chirurgo di Alba Parietti avrebbe potuto arginare. Continua a leggere

Nell’era del terrorismo psicologico giornalistico è bene cercare di capire cosa i telegiornali stanno cercando di dirci. Ogni giorno un parolone nuovo da digerire, tutti esperti di finanza, solo quando le Borse vanno male. L’obiettivo? Creare panico tra i non addetti ai lavori.
Stamattina sono andata all’Ufficio postale per spedire una raccomandata. Non potete immaginare chi ho incontrato! La mia postina. Niente di strano starete pensando… eri all’ufficio postale!
Se vi dicessi “Made in Cina” cosa vi verrebbe in mente? Nell’immaginario collettivo il termine “cinese” è diventato sinonimo di “oggetto dozzinale e di bassa qualità”. Bene. Ora scordatevi tutto questo perché ai Cinesi, quelli veri, questo vestito non sta più bene. Il Dragone si sta muovendo e sta cambiando pelle.
Non si può certo dire che il 2016 sia iniziato nel migliore dei modi: tra il countdown di Rai 1 sbagliato, il prezzo del petrolio in caduta libera, la crisi cinese e i dati macro americani in diminuzione, mancava soltanto la Corea del Nord che si mettesse a giocare a Risiko!
Dopo il fallimento di Banca Marche e la fine del matrimonio di Belen, siamo tutti ancora sotto shock!

2014. Tercas, Cassa di RISPARMIO di Teramo. Banca locale, che valorizza il territorio. La banca di cui tutti gli abitanti si fidano. Conosco il direttore, la cassiera è la figlia del mio vicino di casa. Tutto molto bello.