LE CRISI FINANZIARIE SPIEGATE CON LE MUCCHE

 

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Vi Ricordate il giochino delle mucche? Quello che iniziava con “Hai due mucche” e serviva a spiegare i vari orientamenti politici.

Ok, oggi proviamo a spiegare come funzionano il ciclo economico e i sentimenti di mercato. Perché potete anche pensare che le crisi finanziarie siano un episodio isolato, e invece non è così. Fanno parte di un disegno più complesso che si articola in varie fasi: ottimismo, euforia, negazione, speranza, paura, panico, diffidenza, scoperta e di nuovo ottimismo… pronti per ricominciare il giro. Continua a leggere

Manuale per scegliere una banca e un fidanzato

Quando conoscete un ragazzo in discoteca, prima di uscirci, fareste bene a fare una serie di valutazione. Perché il sabato sera sembrano tutti belli, simpatici… e a volte pure intelligenti! Peccato che il lunedì mattina si trasformino inesorabilmente in una sottospecie di rospi… Tu magari gli hai già dato il tuo numero di telefono e lui non la smette più di scriverti messaggi!

Prima di scegliere una banca alla quale affidare i risparmi di una vita, sarebbe opportuno fare le stesse valutazioni. A primo impatto, la sede può essere bella, i consulenti possono essere simpatici… ma siete sicuri che tutto questo vi basterà? Continua a leggere

Credit Suisse: Come evadere il Fisco il 5 semplici mosse

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Somiglia molto al Manuale delle Giovani Marmotte, anche se per creare un dossier così, tutto bisogna essere, meno che marmotte!

Non tutti sanno che nel 2014 la Guardia di Finanza ha aperto una maxi–inchiesta ai danni di Credit Suisse.

Il tutto è iniziato con una semplice ispezione di routine, dalla quale è emerso qualcosa di veramente incredibile. Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cosa è successo. Continua a leggere

Brexit: capricci britannici

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Dal nome potrebbe sembrare l’ultimo profumo di Dolce & Gabbana, invece il Brexit non è altro che l’eventualità che la Gran Bretagna esca dall’area Euro… ammesso che ne abbia mai fatto parte.

La Gran Bretagna spaccata a metà, esco o non esco? Un po’ come la domenica pomeriggio, quando siete ancora in pigiama e fate un analisi dettagliata costi-benefici per decidere se alzarvi e andare a fare l’aperitivo.

Bisogna decidere. Chi meglio del popolo può saperlo se si sentono o meno “EUROPEI”? Quindi Cameron cosa fa? Referendum per il 23 Giugno 2016, nel quale chiederà al popolo di Sua Maestà se vogliono restare in Europa. Stando ai dati degli ultimi sondaggi il numero degli indecisi è altissimo, più del 18%, tra coloro che invece hanno le idee più chiare, la percentuale di favorevoli e contrari è quasi identica.   Continua a leggere

Io non investo… Vendo forte!

50 sfumature di rosso

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Avete presente quel giorno in cui vi vedete più brutti e grassi del solito? Non siete ingrassati nella notte e anche i vostri capelli sono sempre gli stessi… Eppure vi sentite più brutti. Ecco in questi momenti dovreste solo fermarvi e riflettere.

La stessa cosa sta accadendo in queste settimane sui mercati finanziari, sembra che la bufera che si è abbattuta sulle Borse sia eccessiva rispetto ai problemi dell’economia reale.

Ok, il mondo rallenta, la Cina frena, Il petrolio scende… Ma così state esagerando. Non ve ne eravate accorti che stava accadendo già nel 2015?  Continua a leggere

Bcc: Basta Coi Crediti (inesigibili)

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Ho due notizie da darvi: una bella e una brutta. Con quale comincio? Dai, iniziamo con la bella.

Le banche concedono più crediti. Prestano più soldini. Potete comprare più casette e fare più scorte per le vostre aziende. Da un’indagine PWC risulta che i prestiti sono in ripresa e sono così destinati : 45% alle imprese, 32% alle famiglie e 23% alla pubblica amministrazione e agli istituti finanziari.

Ok, ora vi dico la brutta. I crediti inesigibili e le sofferenze bancarie sono in aumento. In modo esponenziale. Gli Npl sono aumentati da 42 a 170 miliardi di euro. Cioè le banche prestano i soldini… ma un sacco di gente non glieli ridà.  Questa mancanza pesa sui bilanci dei gruppi bancari per circa il 20 %.

Diamo uno sguardo alla situazione. Continua a leggere

Intesa Sanpaolo: chiamalo se vuoi… paradosso

Luomo-in-ombra-la-marionetta-e-la-marionettistaPosso capire tutto, davvero, ma questo no. Posso capire i maschi che si fanno la ceretta, mia mamma che mi sveglia alle 8.00 di domenica e pure le donne che si mettono gli stivali bianchi. Ma questo no!

I mercati continuano il loro up&down ma il movimento del titolo Intesa Sanpaolo durante la giornata di contrattazione di venerdì ha qualcosa di inspiegabile. Come se mani silenziose stessero muovendo i fili. Continua a leggere

Valu – Ti amo

Donne, avete presente quella sensazione allo stomaco che vi prende quaCostumi-da-bagno-tendenze-estate-2013ndo al mare arrivano loro, le bionde – occhi azzurri – altissime e bellissime STRANIERE in vacanza? Ecco più o meno allo stesso modo stanno reagendo i mercati alle movimentazione delle valute ESTERE.

L’inizio dell’anno non è stato dei migliori e questo ormai è abbastanza chiaro, però proviamo a vedere come hanno reagito Euro, Dollaro Usa, Sterlina britannica e Yen giapponese agli eventi. Continua a leggere

Prezzo del petrolio negativo, why?

Oil Prices

A rusty damaged oil barrel spilling oil in the shape of a dollar symbol. Very high resolution 3D render.

E’ il sogno di tutti girare in macchina e non pagare la benzina. Un po’ come noi donne che vorremmo mangiare senza ingrassare! C’è qualcuno che ci è riuscito… ovviamente non a mangiare senza ingrassare… ma ad abbattere i costi del petrolio. In modo drammatico.

Udite, Udite! In North Dakota, in conseguenza del crollo dei prezzo del greggio sotto i 30 dollari al barile, il petrolio vale oggi -0.50 dollari.

Si tratta di aziende produttrici di shale oil, in seria difficoltà ora che l’offerta di petrolio è in eccesso .

L’ingente quantità di materia prima prodotta dai Paesi dell’Opec, il ritorno in campo dell’Iran e l’eccesso di accumulo di scorte stanno giocando un brutto colpo alle piccole aziende americane produttrici.

Nei Paesi come l’Arabia Saudita, gli impianti di estrazione sono statalizzati e ammortizzati da anni, quindi il crollo dei prezzi del petrolio può essere archiviata come una semplice diminuzione dei ricavi.

In America invece, il prezzo concorrenziale di 50 dollari al barile è non solo necessario ma vitale per la sopravvivenza di queste aziende che essendo giovani e di piccole dimensioni, devono ancora ammortizzare parte dei costi degli impianti di estrazione.

E’ questa la situazione in cui si trovano i fratelli Koch, disposti a PAGARE mezzo dollaro al barile pur di disfarsi del greggio non venduto. Si tratta di petrolio di bassa qualità, ad alto contenuto solforico e quindi richiede maggiori trattamenti di lavorazione.

L’eccesso di offerta globale dell’oro nero ha raggiunto un livello tale che le condizioni di mercato ormai costringono i produttori a pagare per fornire petrolio.

La situazione difficilmente migliorerà fino a quando il mercato non avrà assorbito i nuovi fiumi di barili provenienti dall’Iran e finché l’Arabia Saudita non accetterà di abbassare i livelli di produzione dei maggiori paesi esportatori al mondo. Come hanno già fatto Oman e Russia che però non fanno parte del cartello Opec.

Cos’ho imparato da questa storia? Più facile avere una Mustang 3000 a benzina che un metabolismo veloce.

Elisabetta Massa

 

CDS: simpatici o secchioni?

Vi ricordate a scuola come era divisa la classe? Simpatici da una parte, secchioni dall’altra.

I simpatici erano quelli sempre di buonumore, sempre senza compiti, sempre in ritardo, che cercavano in tutti i modi di prendere sei ma con scarsi risultati… però erano i principi dell’ora di ricreazione, fastidiosi ma insostituibili!

Dall’altra parte i secchioni, quelli spocchiosi, sempre in orario, sempre precisi, sempre preparati, sempre nove e sempre “Maestra, lui mi dà fastidio!” .

Ok, ora vi spiego cosa sono i CDS e come influiscono sulla nostra economia. Continua a leggere